Guantanamo, 15 detenuti trasferiti negli Emirati
E' lo spostamento più consistente sotto la presidenza di Obama

Quindici detenuti della base Usa di Guantanamo, che si trova a Cuba, sono stati trasferiti negli Emirati Arabi Uniti. Lo riferisce il Pentagono. Si tratta del trasferimento più consistente di detenuti di Guantanamo sotto la presidenza di Barack Obama. Dei 15, 12 sono originari dello Yemen e tre dell'Afghanistan: con il loro trasferimento scendono a 61 i detenuti che si trovano ancora nella base navale di Guantanamo. La maggior parte sono trattenuti senza accuse né processo da oltre 10 anni.

Obama, che aveva sperato di chiudere la prigione di Guantanamo nel suo primo anno alla Casa Bianca, ha presentato a febbraio il suo piano mirato a chiudere la struttura. Ma affronta l'opposizione di molti deputati repubblicani, nonché anche di alcuni democratici. Il piano di Obama invita a trasferire le decine di detenuti ancora a Guantanamo in prigioni di massima sicurezza negli Stati Uniti, ma la legge Usa impedisce questi trasferimenti. Obama, tuttavia, non ha escluso la possibilità di ricorrere ai suoi poteri esecutivi.

"Penso che siamo a un punto estremamente pericoloso, in cui c'è una significativa possibilità che questo resterà aperto come carcere offshore permanente per trattenere persone praticamente finché muoiono", ha commentato Naureen Shah, direttrice di Amnesty International Usa per la sicurezza e i diritti umani. Secondo Amnesty, tenere aperta Guantanamo dà copertura ai governi stranieri per ignorare i diritti umani. "Indebolisce il potere del governo Usa nel dibattito contro la tortura e le detenzioni illimitate", aggiunge Shah.

Fonte Reuters - Traduzione LaPresse

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