Guai per Trump: affittò ufficio a banca iraniana in lista nera
Si tratta della Bank Melli, accusata di legami con gruppi terroristici

Nuove rivelazioni su Donald Trump a poco più di un mese dalle elezioni presidenziali dell'8 novembre negli Stati Uniti. Il Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi (Icij), quello che svelò i cosiddetti Panama Papers, riporta che l'organizzazione immobiliare del magnate newyorkese dal 1998 al 2003 affittò un ufficio a New York a una banca iraniana individuata dalle autorità Usa come legata a gruppi terroristici e al programma nucleare dell'Iran. Si tratta della banca Bank Melli, uno degli istituti più grandi del Paese controllati dallo Stato, che secondo l'Icij - che cita documenti pubblici analizzati dal Consorzio stesso e dal Center for Public Integrity - Trump ereditò come affittuaria dopo che acquistò il General Motors Building sulla Fifth Avenue a Manhattan. Secondo il Consorzio, la Trump Organization mantenne Bank Melli come affittuaria per quattro anni dopo che il dipartimento del Tesoro Usa nel 1999 designò la banca iraniana come controllata dal governo di Teheran. Successivamente, inoltre, le autorità Usa sostennero che lo stesso istituto era stato utilizzato per ottenere materiale sensibile per il programma nucleare iraniano e che tra il 2002 e il 2006 era stato usato per incanalare denaro verso un'unità della Guardia rivoluzionaria iraniana che aveva sostenuto attacchi terroristici.

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