Giulio Regeni, ambasciatore al Cairo: Ho visto segni di tortura
L'autopsia ha rivelato che è stato ucciso con un colpo alla testa, martedì i funerali

Un colpo alla testa: così è morto Giulio Regeni, lo studente italiano trovato morto in Egitto. Dai primi esiti dell'esame autoptico, condotto in serata al Policlinico Umberto I di Roma,  risulterebbero sulla salma lesioni e abrasioni su tutto il corpo, che farebbero pensare a un pestaggio. Ma è stato il colpo alla testa a uccidere il giovane. Intanto, in mattinata gli accertamenti dell'autopsia sul corpo sono stati completati, gli esiti delle analisi arriveranno nei prossimi giorni, per alcuni tipi di analisi alla fine della prossima settimana. E' quanto si apprende da fonti della procura di Roma che si occupa del caso del decesso del giovane trovato morto al Cairo. La procura ha già dato il nulla osta per la restituzione del corpo ai genitori di Giulio: la salma partirà quindi domani dall'Istituto di medicina legale La Sapienza di Roma per il Paese di origine (Fiumicello nell' udinese), dove sono attesi i genitori del ragazzo e dove martedì ci saranno i funerali.

AMBASCIATORE: SENTITO COSTANTEMENTE RENZI. "Ho sentito costantemente il premier Renzi che è stato in contatto con la famiglia". Così l'ambasciatore italiano al Cairo, Maurizio Massari, a in Mezz'ora di Lucia Annunziata su Rai3 in merito all'uccisione di Giulio Regeni in Egitto. Dopo la notizia che avevano trasportato il cadavere all'obitorio del Cairo "sono subito andato lì - ha raccontato Massari - dove ho assistito alla scena drammatica del suo corpo che mostrava inequivocabili segni di violenza, percosse e tortura". E sul paese grande Paese nordafricano: "L'Italia considera l'Egitto un partner strategico, ma i rapporti tra Paesi si fondano sulla fiducia". 

IN MILLE ALLA FIACCOLATA A FIUMICELLO. Sono ben oltre mille le persone che stanno silenziosamente affollando la piazza dei Tigli davanti al comune di Fiumicello (Udine), paese di Giulio, che attraversano il piccolo centro del paese con una fiaccolata di solidarietà. Molti i giovani e gli anziani presenti. Alla testa del corteo ci sono una quarantina di sindaci dei comuni vicini ed il gonfalone gialloblu di Fiumicello. Il paese rende così omaggio sotto la pioggia a Regeni con una fiaccolata, cui partecipano non solo amici e parenti, ma la comunità intera. Molti dei presenti lo conoscevano, anche se il 28enne mancava da tanto dal paesino in provincia di Udine. "Non si spiega quello che è accaduto, a volte basta essere nel posto sbagliato al momento sbagliato. Giulio era un gran bravo ragazzo e finché era qui me lo ricordo bene. Non credo che c'entri la religione qui", ha detto un compaesano di Giulio.

 

 

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