Gite al bus di 'Into the wild' in Alaska: salvato 2° gruppo in un mese

Fairbanks (Alaska, Usa), 28 giu. (LaPresse/AP) - Nuovo incidente in Alaska legato all'autobus reso noto dal libro e dal film 'Into the Wild'. Per la seconda volta in poco più di un mese, un gruppo di tre escursionisti è stato salvato da una missione di soccorso dopo avere lanciato un allarme nei pressi del bus. I tre hanno chiamato perché una di loro, la 25enne Nichole Pickering, si era ferita a una gamba. A riferirlo è il quotidiano locale Fairbanks Daily News-Miner, che spiega che i tre sono stati recuperati in elicottero e portati all'auto che avevano usato per arrivare al punto di partenza della loro spedizione.

L'autobus verde e bianco di 'Into the wild' è stato usato per anni come rifugio dai cacciatori della zona e, dopo il successo del libro del 1996 e del film di Sean Penn del 2007, è diventato per molti una meta da raggiungere per ripercorrere i passi del protagonista Chris McCandless. Nel 1992 il giovane, 24 anni, attraversò l'Alaska con poco cibo ed equipaggiamento, vivendo l'estate di quell'anno proprio in quel bus. Morto per la fame, venne trovato senza vita quattro mesi dopo la sua partenza.

Dalla pubblicazione del libro e del film, le autorità dell'Alaska hanno dovuto soccorrere diversi escursionisti che hanno raggiunto il bus ma non riuscivano a tornare indietro a causa del fiume Teklanika, il cui attraversamento è necessario nel viaggio di ritorno. A maggio tre escursionisti tedeschi avevano tentato di raggiungere il bus sulla Stampede Trail, e anche loro vennero soccorsi perché bloccati dalle impetuose acque del Teklanika. Tre anni fa una donna svizzera morì annegata nel fiume, ma non è chiaro se stesse andando al bus o se stesse semplicemente facendo un'escursione nella zona.

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