Gilet gialli, terzo morto ad Arles. Chiesto incontro al governo. Parigi: "Pronti a discutere"

Un collettivo di gilet gialli propone una via d'uscita dalla crisi. Tra le condizioni il congelamento dell'aumento delle tasse sui carburanti

Appena rientrato dal G20 a Buenos Aires, Emmanuel Macron ha preso in mano le redini della risposta alla protesta dei gilet gialli. All'indomani delle scene di guerriglia urbana a Parigi, il presidente francese si è recato a visitare tutti i luoghi danneggiati. A cominciare dall'Arco di trionfo, che qualcuno ha imbrattato con la scritta I gilet gialli vinceranno.

Poi riunione di crisi all'Eliseo con il premier Edouard Philippe, con il ministro dell'Interno Castaner e con il sottosegretario agli Interni Laurent Nuñez, nonché con il ministro per la Transizione ecologica François de Rugy. Nonostante inizialmente si vociferasse l'ipotesi di una reintroduzione dello stato d'emergenza, l'Eliseo ha fatto sapere che questa non è stata evocata e la ministra della Giustizia ha dichiarato che ci sono altre "soluzioni". Parte dell'opposizione e dei gilet gialli si aspettava un gesto forte da Macron, come per esempio un congelamento degli aumenti delle tasse sui carburanti, dopo la mobilitazione che ha provocato 263 feriti di cui 133 nella sola Parigi.

La risposta del presidente, invece, è stata di non rilasciare dichiarazioni pubbliche ma di chiedere al primo ministro di ricevere "i capi dei partiti rappresentati in Parlamento, come pure dei rappresentanti dei manifestanti" del movimento dei gilet gialli. Matignon ha fatto sapere ad AFP che questi incontri cominceranno lunedì. A essere ricevuti saranno "il collettivo dei gilet gialli che ha espresso la sua volontà di dialogo con il governo" dalle colonne del Journal du dimanche (Jdd), nonché i capi dei partiti rappresentati in Parlamento e la sindaca di Parigi Anne Hidalgo. Il governo comunque, per bocca del portavoce Benjamin Griveaux, mantiene la linea della fermezza, ripetendo che non cambierà direzione perché "la direzione è quella giusta".

Secondo i dati della polizia, nelle violenze di sabato sono state fermate 412 persone, e per 378 di loro il fermo è stato confermato. I pompieri hanno registrato 249 incendi appiccati, che hanno preso di mira 112 veicoli, 130 beni pubblici e sei edifici. In totale, stando ai dati aggiornati del ministero dell'Interno, in tutta la Francia sono scesi in piazza 136mila manifestanti, contro i 166mila del 24 novembre. Intanto è stato registrato il terzo morto dall'inizio delle proteste: si tratta di un automobilista che è deceduto nella notte fra sabato e domenica ad Arles dopo avere tamponato un camion che era fermo per un blocco stradale dei gilet gialli.

 

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