Gilet gialli, scontri sugli Champs-Elysées: la polizia spara lacrimogeni. Oltre 90 le persone fermate

Parigi blindata per la nuova manifestazione. Incidenti ai blocchi stradali: due morti

Prosegue, ma s'indebolisce, la mobilitazione dei Gilet gialli in Francia. Poco più di 2mila persone hanno manifestato a Parigi, secondo le stime ufficiali, mentre in tutta la nazione sono state circa 33.500. Nel quinto sabato consecutivo di proteste antigovernative, la calma ha prevalso, ma ci sono state eccezioni: sugli Champs-Élysées la polizia ha disperso i dimostranti con lacrimogeni e cannoni ad acqua, mentre altre due persone morte in incidenti stradali legati ai blocchi del traffico.

 

Il presidente Emmanuel Macron venerdì ha lanciato un appello alla "calma" e al "funzionamento normale" del Paese, dopo che all'inizio della settimana aveva annunciato misure per aumentare il potere d'acquisto dei cittadini. Provvedimenti che sembrano non aver soddisfatto gli scontenti con il giubbotto fluorescente. Gli appelli a non manifestare si erano moltiplicati sia dalla classe politica, sia dagli stessi dimostranti moderati, dopo l'attentato che a Strasburgo ha causato la morte di quattro persone. Invece, il cosiddetto Atto V non è stato cancellato. Ma la partecipazione è calata fortemente rispetto al sabato precedente: alla stessa ora (le 15), 33.500 persone erano in strada rispetto a 77mila, 2.200 a Parigi rispetto a 10mila, nei conteggi ufficiali. Sugli Champs-Élysées la tensione è salita quando le forze dell'ordine hanno tentato di disperdere circa 300-400 dimostranti, a Tolosa e Bordeaux quando sono volati oggetti e gli agenti hanno risposto con cannoni ad acqua e lacrimogeni.

A Parigi erano stati schierati ottomila agenti delle forze dell'ordine, 69mila in tutta la Francia. Nella capitale, nel tardo pomeriggio i fermi erano arrivati a 168, con 115 persone trattenute in custodia, mentre una settimana prima i fermi erano stati 615. Fuori dalla capitale l'adesione si è ridotta ancor di più: in alcune città è scesa a circa un decimo, come a Lione, con 400 persone rispetto a 10mila. Il conto delle persone morte in relazione alle proteste, in parallelo, è salito ad almeno otto morti. Una donna, secondo i media francesi, è morta in un incidente stradale venerdì sera nell'Aisne, quando l'auto guidata dal compagno ha fatto inversione per evitare un blocco stradale e si è scontrata con un veicolo che arrivava in senso contrario. Un altro incidente è avvenuto nello scontro di un'auto con un camion che aveva rallentato, anche in questo caso per un blocco stradale di dimostranti, in territorio francese vicino al confine belga, in prossimità di Erquelinnes.

A Parigi, sabato, sette persone sono rimaste ferite. Dopo le concessioni annunciate da Macron per tentare di placare le proteste, tra cui l'aumento di 100 euro sul salario minimo, le rivendicazioni dei Gilet gialli si sono sempre più spostate sul funzionamento democratico del Paese. La principale richiesta è ora l'istituzione in Francia del Referendum d'iniziativa popolare, sul modello di quelli svizzero e italiano. Il governo spera che le proteste continuino a diminuire, così come la Confederazione dei commercianti che ha definito i Gilet gialli una "vera catastrofe": in vista del Natale, ha affermato, i piccoli negozi hanno registrato un calo delle vendite del 40%-70%.

 


 

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