Giappone, ok definitivo a riavvio 2 reattori centrale nucleare Sendai

Tokyo (Giappone), 7 nov. (LaPresse/AP) - Il governo del Giappone ha dato il via libera definitivo per il riavvio della centrale nucleare Sendai, nella prefettura di Kagoshima, che sarà così il primo impianto del Paese a tornare in funzione nel rispetto delle nuove norme di sicurezza stilate dopo il disastro di Fukushima Daiichi nel marzo 2011. Lo ha annunciato il governatore della prefettura di Kagoshima, Yuichiro Ito, affermando che la riaccensione di due reattori della centrale nei pressi di Satsumasendai avrà luogo nonostante le preoccupazioni di alcuni residenti. L'annuncio di Ito è l'ultimo passo in vista del riavvio, previsto per l'inizio del prossimo anno. A luglio le autorità giapponesi avevano valutazioni positive alle condizioni dei reattori usando come termine di paragone le nuove regole.

Dopo il disastro del 2011, provocato da un terremoto e dal conseguente tsunami, tutti i 48 reattori giapponesi in grado di funzionare sono stati spenti per motivi di sicurezza, tranne due che sono rimasti attivi per circa un anno. Il primo ministro Shinzo Abe ha spinto per la riattivazione di alcuni dei 48 reattori, affermando che lo spegnimento prolungato danneggia l'economia del Giappone, che dipende fortemente dalle importazioni di energia.

"Tutto considerato, devo dire che abbiamo ancora bisogno di affidarci all'energia nucleare e che è estremamente importante per noi portare avanti i piani con fermezza", ha detto Ito in conferenza stampa, alcune ore dopo che l'assemblea di prefettura ha appoggiato il riavvio. In precedenza, il consiglio comunale di Satsumasendai aveva già approvato la riaccensione e il via libera del governatore completa il processo che richiede il consenso a livello locale. Tuttavia alcuni residenti non sono convinti dalla decisione del governatore. Nel corso di un'assemblea della prefettura, riporta l'agenzia di stampa Kyodo, l'annuncio dell'approvazione al riavvio fatto dal presidente è stato reso quasi inascoltabile dalle rumorose proteste di circa 200 cittadini, che chiedevano le dimissioni del presidente e maggiore protezione. Le maggiori preoccupazioni riguardano i numerosi vulcani attivi nei dintorni della centrale, visto che si tratta di eventi virtualmente imprevedibili, come dimostrato dalla recente eruzione dell'Ontake, nel nord del Giappone. "Ottenere la comprensione dei residenti è molto importante", ha detto Yoichi Miyazawa, ministro dell'Economia, Commercio e Industria in visita a Kagoshima per sostenere le politiche del governo sul nucleare.

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