Giappone,ex presidente compagnia ferroviaria assolto per disastro 2005

Tokyo (Giappone), 11 gen. (LaPresse/AP) - L'ex presidente della West Japan Railway, Masao Yamazaki, è stato giudicato non colpevole per le accuse di negligenza che gli erano state mosse dopo un incidente ferroviario del 2005 nell'ovest del Giappone, in cui erano morte 107 persone e che aveva sollevato preoccupazioni sulle pressioni esercitate per sacrificare la sicurezza a favore della puntualità.

La Corte distrettuale della città di Kobe ha stabilito che Yamazaki non può essere considerato responsabile del deragliamento del treno ad alta velocità, che si era schiantato contro un appartamento nella città di Amagasaki. Al tempo dell'incidente, Yamazaki aveva una posizione manageriale nella compagnia che, secondo i procuratori, era responsabile della sicurezza dei treni. Nel 2006 l'imputato era diventato presidente dell'azienda, posizione da cui aveva rassegnato le dimissioni nel 2009, dopo che gli erano state notificate le accuse.

L'incidente è stato il peggiore in Giappone dal 1963. Portò poi a una serie di miglioramenti nei sistemi frenanti dei treni. Alcuni esperti sostengono che il disastro fu riflesso dell'irragionevole aspettativa nei confronti dei conducenti di fare arrivare a tutti i costi i treni in orario, in un sistema che è già il più puntuale del mondo. L'ingegnere che realizzò il treno, che morì nello schianto, stava conducendo il convoglio oltre il limite di velocità in una curva perché era in ritardo. I procuratori avevano chiesto una pena di tre anni per Yamazaki; altri tre ex dirigenti della compagnia avevano ricevuto accuse simili a quelle dell'ex presidente. "Nonostante la sentenza, portiamo il peso della responsabilità dell'incidente e continueremo a fare del nostro meglio per rispondere a chi ne ha sofferto i danni e per promuovere le misure di sicurezza", ha dichiarato l'attuale presidente della compagnia, Takayuki Sasaki.

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