Giappone: Centrale Fukushima è sicura

Tokyo (Giappone), 16 dic. (LaPresse/AP) - Il Giappone ha dichiarato che l'impianto nucleare di Fukushima Daiichi, danneggiato dallo tsunami dell'11 marzo, è tornato in condizioni stabili. Ha infatti raggiunto il 'cold shutdown' e non sta più rilasciando quantità significative di radiazioni, ha annunciato il primo ministro Yoshihiko Noda. "I reattori della centrale nucleare di Fukushima Daiichi hanno raggiunto condizioni di arresto a freddo", ha affermato Noda durante un incontro del governo. La dichiarazione è stata formulata in maniera prudente, perché il gestore Tokyo electric power Co. (Tepco) non può misurare le temperature del combustibile fuso all'interno dei reattori danneggiati allo stesso modo che in quelli normalmente funzionanti.

Si tratta di un passo decisivo verso una nuova fase della gestione della crisi, indispensabile perché lo stato delle zone evacuate intorno all'impianto possa essere rivista e perché le autorità possano iniziare il processo di dismissione della centrale. Gli esperti ritengono tuttavia che la centrale resti in una situazione critica per vari fattori e che ci vorranno decenni prima di riuscire a decommissionare gli impianti. Il terremoto e tsunami della primavera scorsa ha innescato la peggior crisi nucleare da quella di Chernobyl, con tre reattori a rischio meltdown. La crisi ha costretto all'evacuazione di 100mila persone e gli esperti inizieranno ora a valutare se parte di loro possa tornare nelle zone a minore contaminazione. Un'area di circa 12 chilometri di diametro intorno alla centrale resterà tuttavia inaccessibile per anni.

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