Giappone, atti vandalici contro 24 santuari: alcuni sono patrimonio Unesco

Tokyo (Giappone), 11 apr. (LaPresse/EFE) - Almeno 24 santuari e templi di sei prefetture nipponiche sono stati oggetto di atti vandalici nel corso dei quali è stato usato un liquido oleoso. Lo riferisce l'emittente giapponese pubblica Nhk, spiegando che gli attacchi sono avvenuti nelle ultime settimane. Alcuni degli edifici in legno colpiti sono patrimonio dell'umanità dell'Unesco e sono dichiarati tesori nazionali del Giappone.

La provincia di Nara, nel centro del Paese, è la più colpita con 14 casi, il più recente dei quali avvenuto ieri nel tempio di Todaiji, dove sono stati ritrovati sette segni lasciati con una sostanza oleosa simile a quella trovata su altri santuari e templi a partire da febbraio. I responsabili del tempio fanno sapere di aver trovati i segni sul piedistallo della statua gigante di bronzo di Buddha del VII secolo, la maggiore del Paese, e sulle statue di legno degli dei guadiani della porta sud. La polizia non ha identificato per ora i responsabili né i motivi che ne guidano le azioni.

Colpiti anche altri templi della regione di Kansai, nel centro del Paese. Come il tempio di Toji e il Castello Nijo, emntrambi nella città di Kyoto, designati come patrimonio dell'umanità. Tra gli altri edifici coinvolti, il grande santuario di Mishima a Shizuoka e il tempio di Naritasan Shinshoji nella prefettura di Chiba, a nord di Tokyo.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata