Germania, Merkel alla prova dell'Assia: voto a rischio dopo Baviera

In caso di sconfitta anche qui, le conseguenze supererebbero i confini regionali e alimenterebbero il dibattito sulla successione della cancelliera

Angela Merkel alla prova del voto in Assia. Due settimane dopo la delusione elettorale in Baviera, la cancelliera tedesca e la sua vacillante coalizione di governo rischiano di essere indeboliti da nuove elezioni regionali, che si terranno domenica nel Land di Francoforte. Temendo un cattivo risultato, la leader della Cdu ha invitato a non trarre conclusioni nazionali dal voto locale, ma ha moltiplicato i comizi a sostegno dell'attuale governatore della Cdu, Volker Bouffier, segno che quelle in Assia sono delle elezioni per lei importanti.

Dal 2013 l'Assia è governata da una coalizione di Cdu e Verdi. Il rischio, per Merkel, è che i 4,4 milioni di cittadini del Land chiamati alle urne decidano di estromettere la Cdu dal governo locale. In questo caso le cose non si metterebbero bene per la cancelliera: a dicembre è in programma il congresso della Cdu e lei correrà per essere rieletta leader del partito. "Chi giocherà il ruolo di assassino della regina?", titolava a una settimana dal voto Die Welt. Per il giornale, che cita diversi alti funzionari del partito, una sconfitta elettorale dei conservatori in Assia potrebbe scatenare "una dinamica imprevedibile" e "costare ad Angela Merkel il suo posto".

Tutti i sondaggi vanno nella stessa direzione: come a livello federale, la destra conservatrice è in netto rallentamento, in Assia al 26%, cioè 12 punti in meno del 2013. Come nel resto della Germania, gli elettori del Land sembrano stanchi delle dispute interne alla Grosse Koalition al potere a Berlino, in particolare sulla questione dell'immigrazione. E i partiti di opposizione ne approfittano: il partito xenofobo di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD), entrato nel 2017 al Bundestag, otterrebbe un risultato a due cifre (circa il 12%) ed entrerebbe così nell'ultimo Parlamento regionale in cui finora non è presente.

Ma sono i Verdi che beneficerebbero della dinamica più significativa: i Grünen, già diventati secondo partito in Baviera superando la Spd, domenica nel Land di Francoforte potrebbero superare il 20%, e quindi tornare a sorpassare i socialdemocratici. In questa eventualità potrebbero prendere le redini di una coalizione di sinistra e togliere ai conservatori la guida della regione. Ad agevolare i Verdi il loro popolare candidato, il tedesco di origini yemenite Tarek al-Wazir, attuale ministro dell'Economia dell'Assia. Il paesaggio politico sta vivendo uno "spostamento tettonico delle placche" a vantaggio dei Verdi, spiega l'ex leader del partito, Cem Özdemir.

Se l'Assia dovesse sfuggire sia alla Cdu che alla Spd, le conseguenze supererebbero i confini regionali e alimenterebbero il dibattito sulla successione della cancelliera, al potere dal 2005 e il cui mandato scade nel 2021. La faccenda non è più un tabù, tanto più che i conservatori sono sempre divisi sulla decisione di Angela Merkel di aprire la Germania a oltre un milione di richiedenti asilo nel 2015-2016: alcuni, infatti, davanti all'ascesa dell'AfD vorrebbero rinunciare al taglio centrista e alla strategia del compromesso permanente che ha contribuito al successo di Merkel per oltre un decennio. E a complicare ulteriormente la situazione c'è il fatto che la Spd, altro alleato di governo della cancelliera, ha subìto un crollo di consensi e valuta l'ipotesi di abbandonare l'esecutivo.

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