Germania, in Assia crollo Cdu e Spd, volano Verdi. Merkel trema

I socialdemocratici minacciano la tenuta della coalizione di governo. Entrano nel parlamento del Land gli estremisti di destra Afd

Trema il governo della cancelliera Angela Merkel. Come previsto, il partito Cdu di centrodestra della cancelliera e il partner socialdemocratico (Spd) di coalizione nel governo di Berlino hanno incassato un pesante crollo nelle elezioni regionali nel Land dell'Assia, rendendo più incerta la sopravvivenza del governo di Berlino e la leadership di Merkel. Esultano invece i Verdi e l'estrema destra, mentre ancora sono disponibili solo gli exit poll diffusi dalle emittenti tv pubbliche Ard e Zdf. I cristiano-democratici di Merkel, secondo i pronostici, continuerebbero a essere il primo partito del Land con il 27%-28% delle preferenze nel Land, dando così la chance di formare il prossimo governo all'alleato di Merkel, il governatore uscente Volker Bouffier. La Cdu perde però una decina di punti rispetto alle precedenti elezioni del 2013, quando ottenne il 38,3%.

Precipitano anche i socialdemocratici, che secondo gli exit-poll ottengono il 20%, ugualmente in calo di 10 punti rispetto al risultato del 30,7% di cinque anni fa. Una brutta notizia per Merkel, in un periodo in cui è già politicamente indebolita, dopo che i due partiti hanno raggiunto con grande difficoltà a marzo un'intesa per mettere in piedi una Grande coalizione. Già alle urne in Baviera, due settimane fa, la Cdu ha incassato una significativa disfatta. La leader dei socialdemocratici, Andrea Nahles, dopo il voto in Assia ha chiesto alla Cdu di risolvere i propri conflitti interni, accusandola di aver causato anche la sconfitta del suo partito e alludendo a una possibile uscita dalla coalizione: "Valuteremo se questo governo sia ancora il posto giusto per noi". Tuttavia, il margine di manovra di Nahles appare limitato, perché spingere verso nuove elezioni significherebbe, secondo i sondaggi, andare verso risultati negativi ancor più per la Spd che per la Cdu. E rischia di accendersi anche il dibattito interno alla Cdu sul futuro politico di Merkel, dopo 13 anni al potere. A dicembre è in programma il congresso della Cdu e lei correrà per essere rieletta leader del partito. Per domani, nel frattempo, la cancelliera ha convocato una conferenza stampa e i vertici della Cdu hanno in programma di incontrarsi.

I grandi vincitori del voto in Assia sono i Verdi, che volano come era stato previsto, guidati dall'astro nascente Tarek Al-Wazir: aumentano il loro risultato rispetto al 2013 arrivando al 20%, secondo gli exit-poll. Non è chiaro, per ora, se con questi dati esista lo scenario di una nuova coalizione conservatori-Verdi, rinnovando quella che da cinque anni governa il Land. "L'Assia non è mai stata più verde. Il clima di crisi è arrivano nel mezzo della Germania", ha commentato la leader, Annalena Baerbock. Anche l'estrema destra incassa un successo, approfittando dell'impatto sull'opinione pubblica dei flusso di migranti e delle politiche di apertura decise da Merkel nel 2015. Il partito xenofobo Alternativa per la Germania (AfD) ha triplicato il proprio risultato, arrivando a circa il 12% e riuscendo così a entrare nell'ultimo Parlamento regionale dove ancora non era presente. Die Linke avrebbe infine il 6,5%, mentre i Liberaldemocratici (Fdp) il 7,5%, entrambi in aumento rispetto a cinque anni fa.

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