Germania, 9 feriti su un bus a Lubecca: arrestato l'assalitore
Non c'è nessuna vittima, ma una persona è in gravi condizioni

Nove persone sono rimaste ferite a Lubecca, nel nord della Germania, dove un uomo armato di coltello ha assalito i passeggeri a bordo di un bus. L'aggressore è stato fermato poco dopo dalla polizia. Si tratta di un cittadino tedesco di 34 anni, di origini straniere, iraniane secondo il quotidiano locale Luebecker Nachrichten. Non è ancora chiaro il movente del gesto, ma le autorità non escludono la pista del terrorismo. Una delle vittime è stata portata in ospedale in gravi condizioni: ha ricevuto una coltellata al torace.

I testimoni hanno raccontato che l'autobus, diretto verso la popolare località balneare di Travemuende, era molto affollato. Di colpo l'uomo ha estratto dallo zaino un coltello da cucina e ha iniziato a colpire le persone che aveva attorno. L'autista si è reso conto di ciò che stava accadendo, ha fermato il mezzo e ha aperto le porte per favorire la fuga. Lui stesso ha affrontato l'aggressore ed è rimasto ferito. "I passeggeri sono saltati fuori dal bus urlando, è stato terribile, poi i feriti sono stati portati via", ha raccontato un testimone.

Una pattuglia della polizia, che si trovava nelle vicinanze, ha raggiunto rapidamente il luogo dell'attacco e gli agenti sono riusciti a neutralizzare l'assalitore. Subito la zona è stata isolata. Il procuratore di Kiel, Ulla Hingst, citato dall'agenzia di stampa tedesca Dpa, ha spiegato che le indagini procedono a tutto campo, senza escludere nessuna ipotesi, compresa quella del terrorismo. "Non abbiamo indicazioni di radicalizzazione di nessun tipo", ha detto il ministro dell'Interno dello Schleswig-Holstein, Hans-Joachim Grote, secondo cui "sarebbe irragionevole escludere il movente terroristico". Negli ultimi mesi in due occasioni, a Muenster in aprile e a Berlino nel mese di giugno, i gesti di squilibrati hanno risvegliato la paura del terrorismo. La Germania è stata colpita più volte dall'estremismo. L'episodio più grave risale al dicembre del 2016, quando il tunisino Anis Amri travolse con un camion la folla in un mercatino di Natale a Berlino, provocando 12 morti. 

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