Gelo in Est Europa, 71 i morti per ipotermia

Kiev (Ucraina), 1 feb. (LaPresse/AP) - Il bilancio delle vittime dell'ondata di gelo che ha colpito l'Europa dell'est è salito a 71 persone morte per ipotermia e conseguenze del freddo. Il ministero delle Situazioni di emergenza dell'Ucraina ha fatto sapere che 43 persone hanno perso la vita nel Paese, precisando che 28 persone sono state trovate morte nelle strade, otto sono decedute in ospedali e sette nelle proprie case. Oltre 720 persone sono state inoltre ricoverate per ipotermia e assideramento. In alcune zone dell'Ucraina le temperature sono scese a meno 30 gradi e le autorità hanno chiuso scuole e nidi. Il gelo ha inoltre causato interruzioni della fornitura di energia elettrica e congestione del traffico. Le autorità hanno predisposto oltre 1.730 rifugi riscaldati dove le persone senza fissa dimora possono scaldarsi e mangiare.

Vittime del gelo sono state registrate inoltre in Polonia, Romania, Serbia e Bulgaria. A Mosca, dove le temperature hanno raggiunto meno 21 gradi, solo una persona è morta per ipotermia. Il ministero per le Emergenze russo non ha al momento riferito notizie di vittime in altre parti del Paese. In Ucraina, ha riferito la portavoce del ministero della Sanità di Kiev, Svitlana Tikhonenko, agli ospedali è stato ordinato di non dimettere i pazienti senzatetto anche quando le cure sono terminate, per salvarli dal freddo. "Putroppo - ha aggiunto - continuano a morire persone, ma stiamo adottando tutte le misure possibili per evitare che questo succeda". Secondo alcuni esperti, l'alto bilancio di morti è legato alla mancanza di volontà da parte delle autorità e all'incompetenza nella gestione del problema delle persone senza fissa dimora.

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