Gaza, tregua scaduta. Ricominiciano i bombardamenti: un bimbo ucciso

Gersualemme, 8 ago. (LaPresse/AP) - La tregua umanitaria tra Israele e Hamas è terminata. Allo scadere del cessate il fuoco di tre giorni sono ricominciati i raid missilistici, che in poche ore hanno ucciso un bambino di 10 anni e ferito 11 persone nelle città a nord di Gaza, Rafah e Jabaliya. Appena conclusa la tregua una raffica di razzi è stata sparata contro il sud dello Stato Ebraico. I militari dell'esercito israeliano raccontano che un razzo è stato intercettato sulla città di Ashkelon, mentre gli altri hanno colpito aree aperte. Tre razzi Grad sono stati rivendicati dalla Jjhad islamica.

Il cessate il fuoco è scaduto alle 8 locali (7 in Italia) dopo colloqui indiretti al Cairo sui nuovi accordi di confine per la Striscia.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dato ordine all'esercito di Tel Aviv di rispondere con forza al lancio di razzi sparati questa mattina da Hamas su Israele. Sono così iniziati nuovi raid su obiettivi a Gaza. Secondo la polizia palestinese Israele ha lanciato dieci attacchi aerei, ferendo 7 persone. La maggior parte dei missili ha colpito terre vuote e aziende agricole.

La ripresa delle violenze ha messo in dubbio il proseguimento dei negoziati al Cairo. Hamas ha deciso di non estendere il cessate il fuoco perché il gruppo militante ha visto respinte tutte le richieste di Hamas nei colloqui del Cairo. Così la delegazione israeliana al Cairo fa ritorno in Israele. Il ministro dell'Economia israeliano Naftali Bennett ha chiesto al governo di ritirare la sua delegazione al Cairo immediatamente. "Ricordo che l'operazione margine protettivo non è ancora terminata e Hamas non è stato sconfitto. Israeliani devono essere forti e preparati per ciò che è a venire".

Ieri, le brigate al-Qassam, ala militare di Hamas, hanno scritto in un messaggio di testo che non ci sarà un'estensione del cessate il fuoco senza un accordo per togliere in modo permanente il blocco su Gaza. Inoltre il portavoce delle brigate ha aggiunto che Hama "è pronta ad andare di nuovo in guerra", minacciando una guerra di logoramento a lungo termine che paralizzerebbe la vita nelle grandi città israeliane e interromperebbe il traffico aereo nell'aeroporto internazionale di Tel Aviv.

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