Gaza: oggi oltre 100 morti. Colpita l'unica centrale elettrica: fuori uso per un anno

Gaza (Striscia di Gaza), 29 lug. (LaPresse/AP) - Sono almeno 1.210 i palestinesi rimasti uccisi nella Striscia di Gaza dall'inizio dell'offensiva israeliana, e 7mila i feriti. Lo riporta il funzionario sanitario palestinese Ashraf al-Kidra, aggiungendo che 109 palestinesi sono morti oggi. Sedici persone, ha spiegato, sono morte oggi a causa delle ferite riportate nei giorni precedenti. E sono oltre 200 i bambini palestinesi uccisi dall'inizio dell'offensiva israeliana, secondo l'Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (Ocha). In un rapporto datato lunedì 28 luglio l'agenzia scrive che sono 229 i piccoli che hanno perso la vita. Gaza è stata ancora sotto pesante attacco israeliano, con oltre cento morti nel 22esimo giorno dell'operazione Margine protettivo lanciata da Israele. Nella notte sono stati colpiti la sede della tv di Hamas, al-Aqsa, il palazzo del governo Abu Khadra e la casa del leader di Hamas, Ismail Haniyeh. E in mattinata, quando è ripresa l'offensiva aerea e di terra, colpi d'artiglieria hanno centrato una delle tre cisterne di stoccaggio carburante dell'unica centrale elettrica del territorio palestinese. La centrale è inutilizzabile, fa sapere la compagnia che la gestisce, peggiorando ulteriormente la situazione: sinora la corrente era erogata per tre ore al giorno.

Gli israeliani morti sono 53 soldati e due civili, più un cittadino thailandese. Gli ultimi militari dello Stato ebraico a cadere sono cinque uccisi da militanti che stavano entrando nel Paese tramite un tunnel sotterraneo. Ieri il premier Benjiamin Netanyahu non ha lasciato molti dubbi, se ancora ce n'erano, sulle intenzioni di Israele: "Dobbiamo prepararci a una campagna prolungata", perché "Non esiste guerra più giusta di questa", destinata a contrastare Hamas e difendere lo Stato ebraico.


FAZIONI PALESTINESI IN DISACCORDO SU TREGUA. L'Organizzazione per la liberazione della Palestina ha annunciato nel pomeriggio una tregua umanitaria di 24 ore, affermando di averla concordata con Hamas. Poco dopo la smentita di quest'ultimo gruppo: "Le dichiarazioni non sono vere e non hanno nulla a che fare con le posizioni delle fazioni al momento", ha detto il portavoce di Hamas a Gaza, Sami Abu Zuhri. Silenzio, intanto, da Israele, che ha solo detto che crederà all'offerta quando la sentirà direttamente da Hamas.


CENTO MORTI IN 12 ORE: OLTRE 1.210 MORTI IN 22 GIORNI. Almeno cento i palestinesi uccisi oggi, che fanno salire il totale a oltre 1.210. Circa 7000 i feriti, fa sapere il ministero della Salute di Gaza. Tra le ultime vittime, riportano i media, ci sono 23 persone uccise dai raid di Israele nella notte, tra cui sette componenti di una stessa famiglia la cui casa a Rafah è stata bombardata. Haaretz riporta che nessun avviso di avvertimento era stato dato perché abbandonassero l'edificio. Altri tre morti ancora a Rafah, mentre nel campo rifugiati di al-Bureij nel centro della Striscia un attacco di terra ha causato la morte di 12 palestinesi. Secondo un precedente bilancio, fornito ieri dal ministero di Gaza, i bambini uccisi sono almeno 251 e gli anziani 51, quelli feriti rispettivamente 1.980 e 259.

ISRAELE CONTA 56 MORTI. Cinque soldati dell'esercito israeliano sono stati uccisi al confine nordorientale della Striscia, a Nahal Oz, da militanti che hanno usato un tunnel per entrare nel territorio di Israele. Haaretz precisa che uno dei combattenti palestinesi è stato ucciso. I militanti sono poi fuggiti tornando indietro attraverso il tunnel, abbandonando dietro di sè quattro fucili d'assalto e due lanciagranate a razzo. Sono dieci i soldati dello Stato ebraico uccisi nelle ultime 24 ore nell'offensiva Margine protettivo. Oltre a questi cinque, altri quattro sono stati uccisi vicino al confine e uno durante scontri nel sud della Striscia. Il totale dei militari israeliani uccisi dal lancio dell'offensiva è 53, più tre civili di cui uno thailandese.

COLPITA L'UNICA CENTRALE ELETTRICA DI GAZA. Due colpi d'artiglieria esplosi dall'esercito israeliano hanno colpito una delle tre cisterne di carburante dell'unica centrale elettrica della Striscia. Il portavoce della Compagnia di distribuzione elettricità, Jamal Dardasawi, precisa che le tre cisterne sono utilizzate per stoccare il carburante. Una grande nuvola di fumo nero si è alzata sopra la zona della centrale. Non c'è notizia di vittime. Nella Striscia sinora gli abitanti avevano a disposizione energia elettrica solo per tre ore al giorno, tempo che è quindi destinato a ridursi ulteriormente.

COLPITA LA CASA DI ISMAIL HANIYEH. Tra i 150 obiettivi che Israele fa sapere di aver colpito nella notte c'è anche la casa del leader di Hamas, Ismail Haniyeh. Secondo il ministero dell'Interno palestinese, l'edificio è stato centrato da un attacco aereo che non ha causato vittime. "La mia casa non ha più valore della casa di altre persone, la distruzione delle pietre non distruggerà la nostra determinazione", ha dichiarato in una nota Haniyeh.

RAID SU TV AL-AQSA E COMPLESSO DEL GOVERNO. I raid aerei israeliani nella notte hanno colpito il complesso del governo Abu Khadra e le sedi dell'emittente tv e radio al-Aqsa di Hamas, nella città di Gaza. All'alba, sopra l'edificio dei media al-Shorouq nel centro della città si alzavano colonne di fumo. Ore prima, il palazzo era stato colpito da almeno due grandi esplosioni, che hanno innescato un incendio sul tetto e fatto tremare molti palazzi vicini. Un video di Associated Press mostra la luce del primo attacco che ha colpito la parte alta della costruzione lanciando detriti tutto intorno. Nel palazzo hanno sede anche altre redazioni di canali televisivi satellitari arabi. Colpito e danneggiato dai raid israeliani della notte anche il complesso Abu Khadra.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata