Gaza, la tregua regge in vista dei colloqui al Cairo

Gaza (Striscia di Gaza), 6 ago. (LaPresse/AP) - È entrata nel secondo giorno la tregua di 72 ore fra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza, raggiunta in vista dei negoziati in programma al Cairo per stipulare un accordo più a lungo termine. Le delegazioni di entrambe le parti sono già nella capitale egiziana, dove i mediatori locali cercheranno di avvicinarle per arrivare a un'intesa. Fra le richieste di Hamas c'è l'istituzione di un fondo internazionale per ricostruire Gaza, seguito dal governo palestinese di unità guidato dal presidente Mahmoud Abbas. Il cessate il fuoco iniziato ieri mattina è la tregua più duratura nell'ultimo conflitto, iniziato un mese fa e che ha provocato la morte di quasi 1.900 palestinesi e 67 israeliani.

LA TREGUA. Il cessate il fuoco di 72 ore è iniziato ieri alle 8 locali, le 7 in Italia, nella Striscia di Gaza. L'avvio è coinciso con il ritiro delle forze armate di Israele dal territorio. Il tenente colonnello Peter Lerner, portavoce dell'esercito israeliano, ha specificato che il ritiro è stato ordinato dopo la distruzione di 32 tunnel usati dai militanti islamici della Striscia per entrare in Israele.

Nel corso della tregua temporanea, accettata da entrambe le parti, Israele e Hamas terranno dei colloqui indiretti al Cairo, in Egitto. Gli israeliani vogliono che i militanti depongano le armi una volta per tutte, mentre Hamas chiede l'annullamento dell'embargo sulla Striscia di Gaza, in vigore da sette anni. Le differenze fra le parti restano ampie e la situazione nella Striscia rimane delicata nonostante il ritiro

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