G8: Accordo sulla Siria. Il documento finale non menziona Assad

Enniskillen (Irlanda del Nord), 18 giu. (LaPresse/AP) - La questione siriana è stata uno dei temi centrali del G8 in Irlanda del Nord e i leader hanno annunciato di concordare sul tema. Nel documento fianle condannano le violenze, l'uso di armi chimiche da ogni parte e chiedono che la conferenza di Ginevra 2 si tenga il più presto possibile. Parlando di transizione, ma non menzionano mai il presidente Bashar Assad, né la sua destituzione e successione. Lo aveva annunciato la Russia, e infatti il documento non vi fa accenno. Parla piuttosto di transizione e di "stabilire la pace e la stabilità attraverso mezzi politici". Influenza del presidente Vladimir Putin e della posizione del suo Paese, che continua a differire da quella degli altri sette leader delle potenze mondiali nel non voler andare 'contro' Damasco. E infatti, in conferenza stampa alla conclusione del vertice Putin ha anche detto che non ci sono prove del fatto che il regime di Assad abbia usato per primo le armi chimiche. "Non è un segreto che ci siano posizioni diverse sulla Siria, ma l'interesse comune è mettere fine al conflitto", ha detto il premier britannico David Cameron nella conferenza stampa conclusiva.

GINEVRA 2 AL PIU' PRESTO. "Sosteniamo con forza la decisione di tenere la Conferenza di Ginevra sulla Siria il prima possibile", per raggiungere "una soluzione politica al terribile conflitto in Siria, attraverso la piena applicazione del Comunicato di Ginevra 2012", si legge nel comunicato finale del G8. "Condanniamo nei termini più duri qualsiasi uso di armi chimiche e tutte le violazioni dei diritti umani in Siria", prosegue il documento concordato dai leader.

FINE GUERRA SIA NEGOZIATA, NUOVI AIUTI AI RIFUGIATI. I leader del G8 vogliono una fine negoziata e pacifica alla guerra siriana, che produca un governo di transizione "sotto una alta leadership che ispiri fiducia pubblica". La dichiarazione finale annuncia anche 1,5 miliardi di dollari in aiuti per i rifugiati siriani e afferma che i partecipanti a tutti i colloqui di pace devono concordare sull'espulsione dei combattenti collegati ad al-Qaeda dalla Siria.

SIRIA CACCI I TERRORISTI LEGATI AD AL-QAEDA. "Chiediamo a tutte le autorità siriane e all'opposizione, alla Conferenza di Ginevra, di impegnarsi a distruggere ed espellere dalla Siria tutte le organizzazioni e gli individui affiliati ad al-Qaeda e ogni altro attore non statale legato al terrorismo", si legge. "Sosterremo la pianificazione Onu per le necessità della transizione, della ripresa e dei bisogni della ricostruzione, in particolare dando continuità alle istituzioni dello Stato durante la transizione e aiutando ad assicurare che le forze di sicurezza siano efficaci, affidabili e in grado di affrontare la minaccia del terrorismo e dell'estremismo", prosegue il documento.

PUTIN: NO FORNITURA UFFICIALE ARMI A RIBELLI. "Abbiamo discusso della questione della Siria, della necessità della conferenza di Ginevra 2. Il punto comune a tutti è la volontà di mettere fine al conflitto utilizzando mezzi politici e diplomatici. Non ci saranno forniture ufficiali di armi all'opposizione e siamo tutti d'accordo sulla condanna dell'uso armi chimiche", ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, in conferenza stampa a conclusione del summit. "Lo spargimento di sangue deve avere fine", "tutto deve avvenire nel quadro degli sforzi diplomatici", ha detto ancora. "Siamo assolutamente certi che le conclusioni di questo conflitto ci saranno dopo un processo diplomatico e politico importante", ha ribadito Putin. Sulle armi chimiche ha menzionato le indagini Onu dicendo che "non ci sono prove che a usarle per primo sia stato il governo".

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