G20, scontri e feriti ad Amburgo. Primo faccia a faccia Trump-Putin
Sulla Corea del Nord i 'grandi' chiedono al Consiglio Onu di dare una risposta "proporzionata" all'attività nucleare "minacciosa"

Tensioni e scontri tra dimostranti anti-G20 e polizia ad Amburgo. Secondo l'ultimo bilancio, 159 agenti sono rimasti feriti e 45 persone sono state fermate nella manifestazione 'Welcome to Hell', cui hanno partecipato 12mila persone tra cui le autorità hanno identificato 2mila aderenti a gruppi violenti. Anche gli attivisti che hanno preso parte alle proteste hanno parlato di manifestanti feriti, alcuni in modo grave.

Stamane ci sono stati nuovi danni causati dalle frange violente dei manifestanti, ma anche sit-in e dimostrazioni pacifiche. Gruppi di persone hanno tentato di bloccare gli accessi alla zona dove il vertice viene ospitato e la polizia ha fatto ricorso agli idranti per disperderli. Inoltre, la polizia ha rilevato la presenza di oggetti sui binari in una stazione del treno, fatto che ha causato interruzioni del traffico ferroviario. Nelle strade di Amburgo sono più di 19mila gli agenti dispiegati per la sicurezza.

E proprio a causa del caos nelle strade, la first lady Melania Trump è rimasta bloccata nella sua residenza in città. "Non abbiamo il permesso di farla uscire", ha spiegato un suo portavoce.

SUL TAVOLO NORD COREA E COMMERCIO. Il G20 chiede al Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite di dare una risposta "proporzionata" all'attività nucleare "molto minacciosa" della Corea del Nord,  ha riferito la cancelliera tedesca, Angela Merkel, comparendo davanti ai giornalisti per aggiornarli sugli sviluppi della prima giornata del G20.

"Sulla questione del commercio, praticamente tutti credono che ci serva un commercio libero ma anche equo" tuttavia "posso prevedere che, per quanto riguarda il commercio nel comunicato, gli sherpa hanno molto lavoro da fare stanotte" perché sul tema "le discussioni sono molto difficili", ha spiegato Merkel, parlando al termine della prima giornata di vertice, in cui le posizioni protezioniste del presidente Usa Donald Trump e la sua opposizione agli accordi di Parigi sul clima hanno rischiato di isolarlo. Secondo Merkel, dunque, quasi tutti i leader del G20 si sono trovati d'accordo oggi sulla necessità di un commercio libero ed equo, ma il fatto che permangono alcune differenze nelle opinioni implica che gli sherpa che redigono il comunicato finale del summit hanno ancora davanti a sé una lunga notte di lavoro.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata