Francia, si allarga l'inchiesta su LePen: 7 milioni di fondi illeciti dall'Europarlamento
La leader del Front national era stata incriminata lo scorso giugno per appropriazione indebita

La magistratura francese sta indagando sulla possibilità che la leader dell'estrema destra francese, Marine Le Pen, e il suo Front National abbiano usato illegalmente più denaro del Parlamento europeo di quanto ritenuto sinora, per pagare staff del partito in Francia. Se venisse confermato, si aggraverebbe l'ombra sul congresso che il prossimo fine settimana si riunirà per 'ripulire' l'immagine del movimento.

Il Journal du Dimanche ha riferito che due giudici francesi che indagano sul presunto finanziamento illecito pensano che lo scandalo possa essere avvenuto dal luglio 2009 al 2012, facendo salire a un totale di circa 7 milioni di euro la cifra stimata, rispetto alla precedente di 5 milioni di euro.

Le Pen era stata incriminata lo scorso giugno per appropriazione indebita, in relazione ai salari pagati alla capa del suo staff, Catherine Griset, e alla guardia del corpo, Thierry Legier. È una dei 17 deputati dell'Fn (tra cui anche il padre Jean-Marie Le Pen) sotto indagine per salari pagati a circa 40 assistenti parlamentari. Se processata e condannata, la leader dell'estrema destra francese rischia sino a tre anni di carcere e una multa sino a 375mila euro, sebbene sia improbabile che le sia inflitta una pena detentiva. Intanto, Le pen corre senza rivali per il terzo mandato come leader del partito durante il congresso di Lille, in programma il 10 e 11 marzo. 

Proporrà tra l'altro di cambiare il nome del partito, per tentare di rompere con il passato e con l'immagine di un movimento contraddistinto da razzismo e antisemitismo. La scorsa settimana è inoltre stata incriminata per aver pubblicato su Twitter immagini di atrocità che sarebbero state commesse dai jihadisti dello Stato islamico, settimane dopo gli attentati a Parigi nel novembre 2015. 

 

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