Francia, pugno duro sui sindacati: altri sgomberi in raffinerie
Sbloccati ieri altri depositi. Cannoni ad acqua per allontanare dimostranti

Interrotto il blocco dei membri del sindacato Cgt al deposito di carburante di Douchy-les-Mines, nel nord della Francia. La polizia è intervenuta dopo lo sgombero di altri depositi avvenuto ieri. Gli agenti hanno usato cannoni ad acqua per allontanare i circa 80 dimostranti, hanno fatto sapere fonti di polizia e della Confédération générale du travail. Intanto, il sindacato si prepara a scioperare alla centrale nucleare di Nogent-sur-Seine, in una ulteriore escalation delle proteste che stanno colpendo con scioperi anche i depositi e le raffinerie di petrolio, i servizi di metropolitane e ferroviari. I lavoratori iscritti alla Cgt dell'impianto a sudest di Parigi hanno votato ieri a favore dello sciopero di 24 ore con inizio oggi alle 21.

I dipendenti di altre centrali nucleari si incontreranno oggi per decidere se protestare allo stesso modo, ha dichiarato Laurent Langlard, portavoce del sindacato. Stamane il segretario di Stato Jean-Marie Le Guen ha dichiarato alla radio Rtl: "Una piccola minoranza sta tentando di radicalizzare le cose", ma "sbloccheremo la situazione" perché "un sindacato non può governare il Paese". Philippe Martinez, leader del potente sindacato Cgt, tra i più oltranzisti del Paese, ha dichiarato alla stessa radio: "Andremo avanti".

 

Fonte Reuters - Traduzione LaPresse

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