Francia, l'allarme di Valls: Altre morti per colpa del terrorismo
Il governo francese non fa marcia indietro sulla riforma del lavoro ed esorta il sindacato CGt a fermare le proteste di massa

"Altri innocenti perderanno la vita a causa della minaccia terroristica che si è abbattuta sulla Francia". È l'avvertimento del premier Manuel Valls dopo la morte di due poliziotti ieri a ovest di Parigi in un attacco rivendicato dallo Stato islamico. In un'intervista a France Info il premier ha ribadito che "altri innocente perderanno la vita, in una guerra che durerà almeno altri 10-20 anni. Mi potranno accusare di generare ancora più ansia, ma purtroppo la realtà è questa", ha dichiarato.

CGT E LE PROTESTE. Il governo francese non dovrebbe fare marcia indietro sulla contestata riforma del lavoro. Lo ha ribadito il premier francese esortando il sindacato CGt a fermare le proteste di massa dopo le violenze registrate ieri a Parigi. "Non possiamo più assistere a questo spettacolo vergognoso e noi ci prenderemo le nostre responsabilità", ha dichiarato a France Inter facendo riferimento agli scontri di ieri tra uomini incappucciati e polizia durante la manifestazione indetta nella capitale.

I LUPI SOLITARI. Manuel Valls ha negato che ci sia stata una "minima negligenza" nel monitoraggio di Larossi Abball, il jihadista che lunedì ha ucciso due poliziotti nella loro casa a ovest di Parigi, insistendo che l'azione di un 'lupo solitario' è molto più difficile da sventare. In un'intervista alla radio francese France Info, il premier ha insistito sul fatto che l'omicida avesse scontato una condanna per terrorismo e che dopo aver lasciato il carcere fosse continuamente monitorato tanto che negli ultimi mesi era stato oggetto di intercettazioni telefoniche che non avevano destato sospetti. Valls ha ammesso che la morte di due poliziotti "in condizioni atroci" nella loro casa di Magnanville sia stato un "fallimento", ma ha ricordato che bisogna tenere conto della "difficoltà" per gli inquirenti di trovare segnali di minaccia sospetti. In ogni caso, il primo ministro ha respinto le proposte di alcuni leader dell'opposizione di ritenere tutte le persone sorvegliate dai servizi segreti come potenziali terroristi.

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