Francia, 'Giubbotti gialli' ancora in strada. Il governo: "Andremo avanti con le tasse sui carburanti"

La maxi protesta continua: i dimostranti arrivano anche a Disneyland Paris. Macron per il momento tace

Ancora blocchi dei 'gilet gialli' in Francia all'indomani della maxi mobilitazione contro l'aumento delle tasse sui carburanti. Ma il governo non arretra: "abbiamo sentito collera" e "sofferenza" ma "la rotta è buona" e "la manterremo", chiarisce in tv il premier Edouard Philippe, ospite del tg delle 20 di France 2. "La libertà di manifestare è garantita, ma non lo è l'anarchia", ha aggiunto. Emmanuel Macron, che è in caduta libera nei sondaggi con un consenso minimo del 25% a novembre secondo una rilevazione di Ifop per il Journal Du Dimanche, sulla questione continua a restare in silenzio. Si trova in visita a Berlino da Angela Merkel in occasione della giornata dedicata in Germania alle vittime della guerra e della dittatura e l'Eliseo si è affrettato a giustificare: "Il 18 novembre è un giorno di lutto nazionale in Germania. C'è un dovere di decoro che si impone".

Che l'esecutivo intendesse andare avanti sulla sua linea - che prevede dal 1° gennaio l'introduzione di ulteriori rincari per arginare l'inquinamento, del 6,5% sul diesel e del 2,9% sulla benzina - si intuiva. "In materia di fiscalità ecologica, porteremo avanti il percorso previsto, non farlo sarebbe da incoscienti", aveva assicurato in un'intervista il ministro della Transizione ecologica, François de Rugy.

Il movimento dei 'gilet gialli', nato sui social network dalla rabbia per i prezzi del carburante e trasformatosi ben presto in contestazione delle politiche di Macron, ha portato in strada oltre 280mila persone in tutto il Paese. Sono stati bloccati incroci, strade e autostrade e i manifestanti hanno anche fatto in modo che gli automobilisti non pagassero il pedaggio in alcuni caselli. Disordini poi nella zona dell'Eliseo, dove gli agenti hanno usato lacrimogeni. E il bilancio complessivo è stato di una manifestante morta dopo essere stata investita e oltre 400 feriti, 14 dei quali gravi; 282 i fermi.

Oltre ai nuovi blocchi stradali, secondo il ministero dell'Interno in 150 siti, i dimostranti sono arrivati a sorpresa anche a Disneyland Paris, dove hanno bloccato sette dei nove accessi al parcheggio facendo entrare gratuitamente le auto, che solitamente devono pagare 30 euro al giorno per il posteggio.

Intanto le opposizioni cavalcano la protesta. Marine Le Pen, leader dell'estrema destra, pur non avendo partecipato alle manifestazioni le ha accolte come "un grande successo", chiedendo al governo di "prendere decisioni rapidamente" per "riportare la pace". Dal partito di centro-destra Les Republicains, il segretario generale delegato Geoffroy Didier ha detto che "i gilet gialli devono andare avanti finché il governo andrà avanti". Il partito comunista PCF chiede "un dibattito pubblico sulle misure per ridurre il consumo di benzina" e l'ex ministro dell'Interno Gerard Collomb, dimessosi a ottobre, suggerisce su Twitter di "ascoltare i nostri territori e riunire i nostri cittadini". Intanto sabato in strada con i gilet gialli si sono visti il leader dei Republicains Laurent Wauquiez, a Puy-en-Velay, nonché il leader del partito di sinistra radicale France Insoumise Jean-Luc Mélenchon, a Place de la Concorde a Parigi.
 

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