Francia, ottavo sabato di proteste dei gilet gialli: 50mila in strada, scontri a Parigi

Auto bruciate, motorini distrutti e lo sfondamento di un ufficio governativo con una scavatrice. Manifestazioni anche a Montpellier, Bordeaux e altre città

Atto VIII per i Gilet gialli a Parigi e in altre città. I dimostranti antigovernativi sono di nuovo scesi in strada sabato, in una mobilitazione segnata da nuove tensioni e scontri con le forze dell'ordine. Il ministro dell'Interno, Christophe Castaner, dopo che nel pomeriggio la calma ha lasciato il posto ai lacrimogeni, su Twitter ha invitato "tutti alla responsabilità e al rispetto della legge". Ha poi parlato di 50mila Gilet gialli nelle strade per l'ottavo giorno di proteste, dato imparagonabile a quello di 282mila dell'Atto I, il 17 novembre, ma quasi doppio rispetto ai 32mila di sabato scorso. E ha aggiunto: "50mila significa poco più di una persona per comune francese", "è evidente che questo movimento non rappresenta la Francia". 

Da un mese e mezzo il movimento fa vacillare l'esecutivo, mentre è rimasto insensibile alle misure annunciate il 10 dicembre dal presidente Emmanuel Macron e al gran dibattito nazionale.

In mattinata il corteo parigino, partito dagli Champs-Elysées, si è svolto con calma. La tensione è salita progressivamente, mentre la polizia contava 3.500 dimostranti. Lacrimogeni sono stati esplosi dagli agenti contro Gilet gialli che lanciavano oggetti vicino all'Hôtel de Ville. Poi altri scontri su una passerella sulla Senna e varie vetture e barricate di fortuna incendiate a Saint-Germain. Vari elicotteri sorvolavano l'area e almeno 24 persone sono state fermate.

Nel tardo pomeriggio, un gruppo di Gilet gialli ha usato una scavatrice per sfondare l'ingresso del ministero dei Rapporti con il Parlamento e il portavoce del governo Benjamin Griveaux è stato evacuato, ha riferito Lci. Griveaux ha commentato: "Spero che i video permettano di individuare i responsabili".

Disordini tra polizia e Gilet gialli anche in varie città occidentali, tra cui Nantes e Bordeaux. In quest'ultima un gruppo ha danneggiato una porta d'ingresso del municipio. "Gli opportunisti violenti s'infiltrano per spaccare, attaccare poliziotti e gendarmi e quelli che glielo permettono" devono "prendersi le proprie responsabilità", ha scritto il direttore della polizia regionale, Eric Morvan.

A Rouen, uno dei 2mila dimostranti è stato colpito alla testa, mentre a Montpellier quattro agenti sono stati lievemente feriti da lanci di pietre e bottiglie. A Tolosa il numero dei dimostranti è aumentato a 2mila persone, rispetto alle 1.350 di sabato scorso, senza incidenti. A Bordeaux erano 4.600 a manifestare, ritrovando lo stesso livello della partecipazione pre-feste e consacrando la città come un bastione del movimento. A Lione il corteo è stato erratico e per un breve periodo ha anche coinvolto l'A7 che passa in città. Tesa la situazione a Digione, con lanci di pietre e oggetti cui la polizia ha risposto con lacrimogeni. 

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