Francia, Fillon chiede scusa, ma non rinuncia all'Eliseo
Al centro dello scandalo i presunti impieghi fittizi dati alla moglie e ai figli

François Fillon si scusa con i francesi, ribadisce di non aver fatto nulla di illegale e annuncia che la sua corsa per l'Eliseo prosegue: "Non c'è un piano B", "sono l'unico candidato che può portare a una ripresa nazionale". Il candidato della destra alle presidenziali di aprile e maggio ha parlato in conferenza stampa a Parigi, nel quartier generale del suo partito, dopo che le rivelazioni su presunti impieghi fittizi alla moglie Penelope e ai figli hanno messo a dura prova la sua candidatura. Solo oggi, Le Monde ha inoltre dato la notizia che la giustizia francese sta valutando se allargare le accuse per i reati di finanziamento illegale di campagna elettorale e traffico di influenze.

"Una nuova campagna inizia questa sera", "sono l'unico candidato che può portare a una ripresa nazionale", ha detto il 62enne in conferenza stampa, sottolineando che nulla gli farà cambiare opinione: "Io sono candidato alle elezioni presidenziali e sono candidato per vincere". L'ex premier ha convocato i giornalisti dopo che membri del suo stesso partito Les Republicains gli hanno chiesto di farsi da parte, per dare al movimento il tempo di trovare un altro candidato. Rinuncerà, ha ribadito, solo se sarà incriminato.

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