Francia, Corte boccia legge su genocidio armeno, entusiasmo in Turchia

Parigi (Francia), 28 feb. (LaPresse/AP) - La legge francese che equipara la negazione del genocidio armeno a quella dell'Olocausto è incostituzionale. Lo ha deciso oggi il Consiglio costituzionale della Francia, provocando da una parte l'entusiasmo della Turchia e dall'altra la delusione di Sarkozy, che ha annunciato che presenterà un nuovo testo di legge.

Il provvedimento era stato approvato a dicembre dall'Assemblea francese e a gennaio dal Senato. Il provvedimento riconosce la negazione del genocidio armeno come reato e fissa pene fino a un anno di prigione e multe da 45mila euro per chi nega o "minimizza in modo oltraggioso" il genocidio.

Con l'espressione genocidio armeno ci si riferisce alle uccisioni di massa di circa 1,5 milioni di armeni da parte dei turchi ottomani nel 1915. La Turchia sostiene però che non ci sia stata alcuna campagna sistematica di uccisioni e che per questo non si possa parlare di genocidio. L'approvazione della legge in Francia a dicembre, infatti, era stata fortemente osteggiata da Ankara, che ha sospeso la cooperazione militare ed economica con Parigi.

Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha annunciato che chiederà al governo di preparare una nuova proposta di legge sulla negazione del genocidio armeno tenendo conto della sentenza di oggi del Consiglio costituzionale. L'ufficio di Sarkozy ha diffuso una nota in cui riconosce "l'immensa delusione e la profonda tristezza" dei sostenitori della legge. Sarkozy ha fatto sapere che incontrerà presto i rappresentanti della comunità armena in Francia, molti dei quali avevano accolto l'approvazione del provvedimento in Parlamento come un grande sollievo.

Entusiasmo invece da Ankara. Il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, ha accolto positivamente la decisione della Corte dicendo che fa piacere che "un grave errore sia stato corretto dal principale organo legale della Francia". In una nota esprime inoltre la speranza che Parigi adotterà "un approccio costruttivo a proposito della gestione del conflitto fra Turchia e Armenia in modo scientifico e che contribuirà alla sua soluzione piuttosto che al peggioramento". Davutoglu ha aggiunto che "un approccio del genere contribuirebbe a migliorare le relazioni tra Francia e Turchia in ogni campo". I rapporti fra i due Paesi erano tesi già prima che si sollevassero questi problemi per via dell'opposizione di Nicolas Sarkozy all'ingresso della Turchia nell'Ue.

Delusa la comunità armena in Francia. "Siamo stati oltraggiati dalla decisione del Consiglio costituzionale, che è una decisione politica più che fondata su basi legali", ha commentato il presidente del Consiglio di coordinamento delle organizzazioni armene in Francia, Franck Mourad Papazian. Secondo il gruppo, la bocciatura da parte del Consiglio costituzionale è il frutto della lobbying della Turchia. In Francia vivono circa 500mila armeni.

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