Francia, cade un altro pezzo del governo Macron: si dimette la ministra dello Sport

 Laura Flessel, schermitrice due volte campionessa olimpica, è la seconda dopo il collega dell'Ambiente Nicolas Hulot

Il governo di Emmanuel Macron perde un nuovo pezzo. Dopo il titolare del ministero dell'Ambiente, la ministra dello Sport Laura Flessel ha annunciato le sue dimissioni. L'ex schermitrice, due volte campionessa olimpica, ha parlato di "motivi personali".

"Dopo 16 eccitanti mesi alla guida del ministero dello sport, ho preso la decisione di lasciare il governo", ha detto Flessel. Secondo il suo entourage, la ministra "vuole riguadagnare la sua libertà e agire in modo diverso" e le sue dimissioni non hanno "alcuna connessione con le questioni di bilancio". Anche se arrivano in un momento in cui il movimento sportivo francese è preoccupato per i suoi mezzi, un anno dopo l'assegnazione delle Olimpiadi del 2024 a Parigi.

A settembre 2017, il ministero dello Sport ha annunciato un budget in calo del 7%, pari a 481 milioni di euro, prima che un aumento di 27 milioni fosse votato in Parlamento. Entro il 2024, lo Stato deve anche investire 1 miliardo di euro nelle infrastrutture dei Giochi olimpici.

Se Nicolas Hulot ha lasciato il suo incarico lamentandosi di essersi sentito lasciato solo a difendere l'ecologia all'interno del governo, Flessel ha difeso i suoi risultati e l'azione del governo.
"La Francia ha vissuto un anno sportivo eccezionale, con l'assegnazione dei Giochi del 2024, la Coppa del Mondo di rugby del 2023 e le numerose vittorie tra cui l'iconico Mondiale di Russia vinto dalla squadra francese".

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