Francesco Sollecito: Finito un incubo

Bisceglie (Barletta), 4 ott. (LaPresse) - E' finito l'incubo per Raffaele Sollecito e per tutta la sua famiglia. Il giovane pugliese, dopo essere stato assolto ieri sera dalla corte d'assise d'appello di Perugia per l'omicidio di Meredith Kercher, nella notte ha fatto ritorno nella sua terra, precisamente a Bisceglie, dove durante la sua permanenza in prigione il padre ha comprato una casa. Ha deciso di non farsi vedere in pubblico Raffaele nel suo primo giorno da uomo libero, nonostante fuori dalla sua abitazione stazionino tutti i media nazionali. Solo il padre Francesco è uscito di casa affrontando i microfoni per andare a comprare del pesce, cibo che Raffaele ha espresso il desiderio di mangiare. Fuori dall'abitazione Francesco Sollecito ha dichiarato: "Il giorno dopo la fine di un incubo. Oggi è un giorno felice per noi. Ieri prima della sentenza provavo un'angoscia immensa perchè sapevo che si stava decidendo la nostra vita futura. La sentenza mi ha restituito mio figlio e anche la vita". "Raffaele è ancora frastornato - ha raccontato Sollecito - e sta cercando di recuperare. Minuto dopo minuto si sta riappropriando della sua vita. Va in giro a toccare le cose e a sentire l'odore dell'erba come se fosse un bambino. E' una cosa straordinaria".

Francesco sollecito ha poi espresso il desiderio di incontrare la famiglia Kercher al più presto: "Si convinceranno tutti che Raffaele è assolutamente innocente. E' stato assolto con formula piena. La corte si è resa conto che mio figlio con centra nulla con la morte di Meredith. Spero che quando la famiglia Kercher avrà metabolizzato la vicenda potremo incontrarci per poter esternare loro la mia vicinanza. Ieri ho cercato di parlare con i aprenti di Meredith, ma è troppo presto, ma spero che in futuro ci vedremo. Devono convincersi anche loro dell'innocenza di Amanda e Raffaele". Nessun contatto neanche con Amanda Knox, per il momento: "Nessuno - ha detto Francesco Sollecito - per ora ha parlato con Amanda, nè io nè Raffaele, non c'è stato modo. Mi hanno riferito che il patrigno di Amanda ci ha invitato ad andare a trovarli a Seattle, vedremo".

Per il futuro il padre di Raffaele Sollecito non teme il ricorso in cassazione: "Abbiamo ragione noi, mi aspetto una sentenza ineccepibile dal tribunale d'Appello che verrà confermata in Cassazione. Perché l'innocenza di Raffaele è negli atti". Ma per ora non parla neanche di risarcimento per gli anni passati in carcere: "Oggi è un bel giorno, facciamo un passo alla volta. Vedremo".

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