FOCUS Una polizia di frontiera Ue: ecco cosa prevede la proposta

Bruxelles (Belgio), 17 dic. (LaPresse) - Rafforzare l'agenzia Frontex, dando vita a una vera e propria polizia di frontiera e a una guardia costiera. E' la proposta della Commissione europea che sarà all'attenzione dei leader europei riuniti oggi e domani a Bruxelles.

LA SITUAZIONE ATTUALE. Al momento, lamenta la Commissione, Frontex "non può acquistare le risorse di cui necessita, non ha staff operativo proprio e dipende dai contributi degli Stati membri, non può condurre operazioni di rimpatrio senza la previa richiesta di un Paese membro e non ha un mandato esplicito a condurre operazioni di soccorso".

UN COMPLETO ROVESCIAMENTO. La Commissione propone un completo rovesciamento della situazione: raddoppiare lo staff permanente, in modo che una parte sia destinato a incarichi operativi, e allargarne il mandato, in modo che abbia un proprio budget per acquistare il necessario. Non solo, ma la Commissione propone che possa intervenire anche in mancanza di una richiesta specifica di un Paese. Di più, che possa segnalare agli Stati membri situazioni sulle quali occorre intervenire, col diritto di farlo in prima persona qualora gli Stati non rispondano.

L'UFFICIO PER I RIMPATRI. Secondo la proposta, Frontex darebbe vita a un ufficio dedicato specificamente ai rimpatri e nascerebbe un documento di viaggio europeo a questo finalizzato. L'ipotesi prevede poi anche l'estensione dell'accesso dell'agenzia alle informazioni, in modo che possa condurre analisi trans-nazionali sulle minacce terroristiche. Sostegno alla proposta è arrivato dal presidente del Consiglio Ue Donald Tusk, secondo il quale "Frontex deve essere in condizione di accedere a tutti i database, inclusi quello di Schengen e dell'Europol". Favorevole anche la cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha definito "incoraggiante" la proposta della Commissione.

Tra gennaio e novembre di quest'anno, secondo i dati di Frontex, circa un milione e mezzo di persone sono entrate in Europa illegalmente. Tra luglio e settembre, 413.800 persone hanno fatto richiesta di asilo in uno degli Stati membri, il doppio che nei tre mesi precedenti.

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