Filippine, scontro Abu Sayyaf-esercito: svizzero fugge da sequestratori

Manila (Filippine), 6 dic. (LaPresse/AP) - Un ostaggio svizzero è riuscito a scappare dai militanti di Abu Sayyaf che lo tenevano sequestrato nelle Filippine, dopo che i soldati dell'esercito di Manila hanno attaccato il campo nella giungla del sud in cui era tenuto. L'uomo, il 49enne Lorenzo Vinciguerra, ha attaccato un comandante de gruppo ispirato ad al-Qaeda per riuscire a fuggire ed è stato ferito da spari. I soldati lo hanno trovato e portato in salvo, fanno sapere fonti ufficiali. "Era ferito ma sta bene, si sta riprendendo in ospedale", ha dichiarato un comandante dell'esercito regionale. Vinciguerra è uno dei due birdwatcher europei sequestrati nella provincia di Tawi Tawi a febbraio 2012. Non è chiaro cosa sia accaduto all'altro ostaggio, un cittadino olandese.

Il governo svizzero ha espresso sollievo per la liberazione dell'ostaggio Vinciguerra, dicendosi però triste per il fatto che l'olandese Ewold Horn resta nelle mani dei militanti. Vinciguerra, intanto, ha parlato dal letto dell'ospedale in cui è stato ricoverato. Per fuggire, nella città di Patikul nella provincia di Sulu, si è impossessato di un coltello con cui ha ucciso un comandante di Abu Sayyaf, è fuggito e scappando ha ferito un altro militante, hanno raccontato fonti ufficiali. Dall'ospedale, l'uomo ha ringraziato i militari e si è detto felice di poter passare i Natale a casa con la sua famiglia.

Si è tuttavia detto preoccupato per il compagno di detenzione, l'olandese ancora trattenuto nella giungla dagli estremisti. Ha detto di pensare che lo trattino bene, invitando però i combattenti a iniziare una nuova vita. "Il mio messaggio per tutti è: lasciate le armi e uscite dalla foresta. Qui fuori si vive bene", ha detto ai giornalisti.

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