Falkland, al G20 Cameron rifiuta busta da Fernandez con monito Onu

Los Cabos (Messico), 20 giu. (LaPresse/AP) - La disputa sulle isole Falkland ha raggiunto anche il summit del G20 che si è concluso ieri in Messico. Il primo ministro britannico David Cameron si è avvicinato al presidente argentino Cristina Fernandez de Kirchner a margine del vertice per parlare delle riforme del sistema bancario e durante la conversazione le ha chiesto di rispettare la posizione dei residenti delle Falkland. Lo ha riferito il ministro degli Esteri argentino, Hector Timerman. In risposta la Fernandez ha cercato di consegnare a Cameron una busta con all'interno le risoluzioni delle Nazioni unite in cui si fa appello per un dialogo tra Londra e Buenos Aires sullo status delle isole. Ma Cameron, ha riferito Timerman, "si è rifiutato di prendere la busta, si è girato e se n'è andato". Un portavoce dell'ufficio del premier britannico ha affermato che Cameron non ha veramente rifiutato di accettare la busta e ha aggiunto che non è chiaro se la Fernandez abbia davvero provato a consegnargliela. Il portavoce, che ha voluto rimanere anonimo in linea con le politiche del dipartimento, ha poi riportato la frase pronunciata da Cameron al presidente argentino: "Non propongo ora una vasta discussione sulle Falkland, ma spero che lei abbia notato che ci sarà un referendum e dovreste rispettare la loro posizione".

La settimana scorsa il governo delle isole ha annunciato che nel 2013 si terrà un referendum sul futuro politico del territorio. Cameron ha assicurato che il Regno Unito rispetterà la decisione degli abitanti delle Falkland. Il governo di Buenos Aires, sostenuto da molti Paesi dell'America Latina, sta invece aumentando le tensioni su Londra per aprire dei colloqui sulla sovranità delle isole.

La sovranità sulle isole è rivendicata sia dal Regno Unito, che le chiama Falkland, sia dall'Argentina, che le chiama Malvinas. La polemica a tal proposito si è sollevata nuovamente quest'anno in occasione del 30esimo anniversario del tentativo di Buenos Aires di prendere il controllo dell'arcipelago con un intervento militare.

L'Argentina insiste che il Regno Unito abbia occupato le isole illegalmente in seguito alla breve guerra che i due Paesi combatterono dal marzo al giugno del 1982. Il Regno Unito accusa invece l'Argentina di ignorare la volontà dei residenti delle Falkland, che sono circa 3mila. Nel 1982 l'Argentina invase le Falkland, ma il Regno Unito intervenne per ristabilire l'ordine e nel conflitto morirono 649 argentini e 255 soldati britannici.

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