Ex Jugoslavia, condannati 6 croati di Bosnia per atrocità su musulmani

L'Aia (Olanda), 29 mag. (LaPresse/AP) - Il tribunale penale internazionale per la Ex Jugoslavia, ha condannato sei leader politici e militari croati di Bosnia con l'accusa di avere compiuto atrocità contro i musulmani durante la guerra del 1992-1995 in Bosnia. Le condanne sono comprese fra 10 e 25 anni di prigione. I sei sono accusati di avere perseguitato, espulso e ucciso musulmani nell'ambito di un piano sostenuto dai leader della vicina Croazia, che era mirato a instaurare uno Stato croato in Bosnia. La decisione di oggi sottolinea dunque il coinvolgimento della Croazia nel conflitto in Bosnia del 1992-'95.

I condannati sono: Jadranko Prlic, ex leader della Repubblica croata dell'Erzeg-Bosnia, al quale è andato la pena più lunga; e poi ancora Bruno Stojic, Slobodan Praljak, Milivoj Petkovic, Valentin Coric e Berislav Pusic. I giudici hanno stabilito che omicidi, stupri, espulsioni illegali e torture ai danni di musulmani "non furono frutto di atti casuali di soldati insubordinati" ma rientravano in un piano per la rimozione permanente dei musulmani dal territorio rivendicato dai croati-bosniaci. A spiegarlo in aula è stato il giudice Jean-Claude Antonetti, a capo della giuria composta da tre membri. Durante la lettura della sentenza i sei accusati sono rimasti impassibili. Il verdetto è lungo 2.629 pagine, che sono state divise in sei volumi.

La maggioranza dei tre giudici ha concordato sul fatto che l'ex presidente della Croazia Franjo Tudjman abbia giocato un ruolo chiave per il piano di istituire un ministato croato in Bosnia, allo scopo di unirlo successivamente al suo Paese per creare una Croazia più grande oppure di lasciarlo come Stato indipendente a sé stante. La Croazia, ha spiegato il giudice Antonetti, aveva il controllo complessivo sui croati-bosniaci e le loro forze armate e le truppe della Croazia hanno combattuto al fianco di quelle croato-bosniache. Il processo, che è cominciato nel 2006, ha fornito un promemoria del complesso mosaico etnico nel quale si sono sviluppati i combattimenti in Bosnia e che continua a creare frizioni nel Paese ancora oggi. In passato il tribunale penale internazionale per la Ex Jugoslavia, che ha recentemente compiuto 20 anni, si è occupato spesso di reati commessi dai serbi; questo processo ha evidenziato invece le responsabilità di alcuni croati, cattolici, che hanno preso di mira i musulmani.

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