Ex capo dell'esercito di Israele: Primi segni di nuova intifada

Ramallah (Cisgiordania), 11 nov. (LaPresse/AP) - "Ci sono i primi segni di una intifada". Lo ha detto Shaul Mofaz, deputato israeliano che fu capo di stato maggiore dell'esercito durante la seconda intifada, la rivolta palestinese iniziata nel 2000. A far riemergere il timore di una nuova sollevazione sono i recenti attacchi commessi dai palestinesi, tra cui due accoltellamenti ieri a Tel Aviv e in Cisgiordania. "Perché esploda appieno, potrebbe volerci un giorno o, sperando che non accada, cinque o sei attacchi terroristici. Dopo questo, succederà ovunque", ha detto Mofaz a Israel Radio.

Secondo l'ex consigliere alla sicurezza nazionale del premier israeliano Benjamin Netanyahu, Yaakov Amidror, le minacce sono tre in contemporanea: gli attacchi dei lupi solitari palestinesi, le proteste dei palestinesi a Gerusalemme, i disordini tra i cittadini arabi in Israele. La natura autonoma degli attacchi rende estremamente difficile fermarli, ha aggiunto: "Questo è un enorme problema. Non ci sono informazioni". Tuttavia, ha sottolineato, il livello di violenza non è vicino a quelli delle passate rivolte: "Non credo meriti di essere definita intifada. Non penso sia equivalente a cosa accadde in passato".

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