Esplosione nella metropolitana di San Pietroburgo: 10 morti e 47 feriti. Kamikaze 23enne da Asia centrale / FOTO-VIDEO
Ferme tutte le stazioni. Due le persone ricercate. Ritrovato un altro ordigno inesploso. Il primo ministro Medvedev conferma: Un attacco terroristico

Dieci vittime e 47 feriti nell'esplosione avvenuta nella metropolitana di San Pietroburgo, in Russia.  Tra di essi ci sarebbero anche dei bambini, come riporta la testata russa Sputnik. Il bilancio aggiornato è arrivato dal ministero della Salute. Il console italiano, intervenuto a 'La Vita in Diretta' su Rai1, ha detto che nessun connazionale è coinvolto. 

L'esplosione si è verificata fra due fermate, cioè tra Sennaya Ploshchad e Tekhnologichesky Institut. È quanto riferisce a Reuters una fonte dei servizi di emergenza russi. "C'è stata una sola esplosione fra le stazioni, mentre il treno arrivava alla stazione di Technology Institute da Sennaya Ploshchad", ha spiegato la fonte. Mentre inizialmente si era parlato di un ordigno nascosto in una valigetta lasciata nel vagone, in serata Interfax ha citato una fonte delle forze dell'ordine: un 23enne originario dell'Asia centrale sarebbe stato identificato come il presunto attentatore suicida. Una foto diffusa sui social media lo ritrae con una giacca marrone, un cappellino azzurro e uno zaino indosso. In quest'ultimo sarebbe stato nascosto l'esplosivo.

 

DUE RICERCATI. Due persone sono ricercate come presunti responsabili. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Interfax, citando una propria fonte. I media russi hanno diffuso l'immagine di un uomo che sarebbe un responsabile dell'esplosione, sarebbe stata ricavata dai filmati delle telecamere di sorveglianza. Si tratta di un uomo di apparente mezza età, con la barba, che indossa abiti e un cappello neri. Sempre Interfax ha poi fatto sapere che l'uomo si è consegnato alle autorità affermando di essere estraneo ai fatti.

MACCHINISTA NON SI E' FERMATO. Per il Comitato investigativo russo, il macchinista del treno  ha agito correttamente, scegliendo di non fermare il convoglio e di proseguire sino alla successiva stazione, e potrebbe così aver salvato delle vite. Secondo Kommersant, che cita una dichiarazione del Comitato, il conducente "ha agito in modo competente" e ha preso "una giusta decisione". Ciò ha permesso che il treno fosse immediatamente evacuato e che le vittime potessero essere soccorse in fretta. "E' possibile che ciò abbia contribuito a evitare che ci fossero altre vittime", ha dichiarato ancora il Comitato.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata