Ema, poche speranze per Milano. Ma Sala ci crede: "Non molliamo"
Il board dell'Agenzia: "La soluzione di Amsterdam garantisce la continuità operativa"

Sembrano affievolirsi le speranze di Milano di diventare sede dell'Ema dopo i ritardi di Amsterdam. Il comitato di gestione dell'Agenzia europea del farmaco ha infatti comunicato di essere "stato aggiornato sui progressi compiuti in merito alle sedi temporanee di Ema nella zona di Sloterdijk ad Amsterdam. Una delegazione olandese ha confermato che l'edificio Spark sarà rinnovato dalle autorità olandesi in linea con i requisiti e sarà reso disponibile il 1 gennaio 2019. Ciò consentirà a Ema di spostare gradualmente tutto il personale ad Amsterdam entro la fine di marzo 2019". "La soluzione provvisoria - sottolinea il board dell'Agenzia in una nota - garantisce la continuità operativa di Ema ad Amsterdam fino al completamento del suo nuovo edificio permanente il 15 novembre 2019".

"Il Consiglio è stato lieto di sapere che i Paesi Bassi si sono impegnati a garantire una transizione senza interruzioni delle operazioni dell'Agenzia nel corso del trasferimento ad Amsterdam e che l'edificio permanente dovrebbe soddisfare i requisiti a lungo termine di Ema", si legge ancora nella nota, diffusa dopo una riunione con le autorità olandesi.

Sul punto la Commissione europea non si sbilancia. "È una decisione che dovranno prendere gli Stati membri", dice un portavoce, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso di un briefing con la stampa. "La commissione ha valutato tutte le offerte in modo molto meticoloso. Le valutazioni sono state rese note e trasmesse agli Stati e in base a queste informazioni è stata presa una decisione". Gli Stati membri "hanno preso la decisione e hanno preso accordi su cosa può essere reso noto o meno. La Commissione ha fatto il suo lavoro, ha valutato le offerte, le decisioni sono tutte nelle mani degli Stati membri", chiarisce ancora il portavoce.

Nonostante tutto, il sindaco Beppe Sala non si abbatte. "Su Ema io non voglio mollare. Ci credo ancora molto". "Sto sollecitando governo e presidente del Consiglio. Non è il momento di lamentarci o frignare, ma di combattere. Il primo passaggio ora è la visita della Commissione del 12", dichiara il primo cittadino, che su Facebook ribadisce: "Ogni giorno che passa aumentano i dubbi sulla proposta olandese. Certamente, lo dico senza rischio di smentita, non sono stati molto corretti lasciando intendere che una soluzione transitoria sarebbe stata sufficiente".

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