Elezioni per sindaco Mosca, Sobyanin al 53%, Navalny denuncia brogli

Mosca (Russia), 8 set. (LaPresse/AP) - Non ci sono ancora i risultati definitivi delle elezioni del sindaco di Mosca. Secondo i primi risultati arrivati alla chiusura delle urne, con circa il 20% dei voti conteggiati il candidato del Cremlino Sergei Sobyanin si attesta al 53%, mentre il leader dell'opposizione anti Putin Alexei Navalny al 26% dei consensi. Intanto Navalny annuncia che non riconosce i risultati del voto e denuncia brogli. "Non riconosciamo i risultati che vengono annunciati e non cederemo neanche uno dei voti che abbiamo ricevuto", ha detto Navalny parlando con i giornalisti nel quartier generale della sua campagna elettorale. "Invito il Cremlino e l'ufficio del sindaco ad astenersi dalle falsificazioni", ha aggiunto, sostenendo che la lentezza nel diffondere i risultati fa salire i sospetti che sia in corso una manipolazione del voto.

Due exit poll diffusi al termine delle operazioni di voto danno in vantaggio il sindaco uscente Sobyanin con il 53%, ma entrambi gli istituti, FOM and VTsIOM, riportavano un sostegno più alto del previsto per il candidato anti Putin. Secondo Fom, Navalny avrebbe ottenuto il 29% dei voti, mentre VTsIOM gli attribuisce un esito ancora più alto, il 32%. Se Sobyanin otterrà più del 50% eviterà il ballottaggio, altrimenti si dovrà andare al secondo turno.

Navalny, blogger e oppositore di Vladimir Putin che ha animato le proteste antigovernative cominciate in Russia nel 2011, ha raggiunto la notorietà proprio nel 2009, quando avviò il suo blog concentrato sulla lotta alla corruzione. Avvocato noto per le sue posizioni anti Cremlino, è stato lui a definire il partito Russia unita, quello di Putin, "il partito di truffatori e ladri", definizione diventata uno degli slogan più scanditi durante le proteste antigovernative scoppiate in Russia nel 2011 dopo le elezioni parlamentari, sulle quali pendevano denunce di brogli. Lo scorso 18 luglio Navalny era stato condannato a cinque anni di prigione con l'accusa di appropriazione indebita. Comparso in manette, un giorno dopo era stato liberato con una mossa a sorpresa dopo che i procuratori avevano chiesto di rilasciarlo fino all'appello. Molti hanno supposto che sia stato Sobyanin a chiedere il rilascio di Navalny per garantirgli che le elezioni sembrassero il più equo possibile.

Per la campagna elettorale di Navalny sono stati impegnati circa 20mila volontari, che hanno distribuito volantini in metropolitana o hanno appeso cartelli sui balconi di Mosca. Navalny ha anche tenuto comizi improvvisati diverse volte al giorno nelle varie stazioni della metro. Diversa l'impostazione di Sobyanin, che non ha avuto una campagna elettorale attiva, preferendo piuttosto giocare appieno il ruolo del sindaco uscente. Vice di Putin dal 2005, Sobyanin era stato nominato sindaco di Mosca nel 2010. Quelle di oggi erano le prime elezioni dal 2003 e le prime da quando l'anno scorso il Cremlino ha ribaltato il decreto di Putin del 2004 che aboliva le elezioni dirette per il sindaco di Mosca e di altri leader regionali.

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