Egitto verso nomina Bahaa-Eldin a premier, migliaia in piazza

Il Cairo (Egitto), 7 lug. (LaPresse/AP) -Dopo il no di ieri dei salafiti che ha costretto il presidente dell'Egitto a un dietrofront sulla scelta di Mohamed ElBaradei come premier ad interim, sembra profilarsi un accordo sul nome del nuovo primo ministro. Secondo quanto un portavoce di Adly Mansour ha riferito alla emittente egiziana ONTV, è emerso fra tutti come candidato forte l'economista Ziad Bahaa-Eldin, 48 anni. Se questa ipotesi si rivelasse fattibile, Mohammed ElBaradei assumerebbe l'incarico di vice presidente.
Intervistato da Associated Press, Bahaa-Eldin ha detto che "ci sta ancora pensando". Una fonte del Fronte di salvezza nazionale, il principale blocco dell'opposizione, riferisce che ElBaradei e Bahaa-Eldin lavorerebbero "in squadra".

Il Paese continua intanto a mostrarsi spaccato e la tensione resta alta. Decine di migliaia di sostenitori e oppositori di Mohammed Morsi sono tornati a manifestare al Cairo e in altre città dell'Egitto, mentre le forze di sicurezza presidiavano i principali cortei nel timore del riaccendersi delle violenze. I Fratelli musulmani hanno invitato i propri sostenitori a scendere in piazza in diversi cortei promettendo di non lasciarsi "terrorizzare" dagli arresti dei leader del gruppo e dalla chiusura dei media che controllano. Oltre al presidente destituito Morsi sono stati infatti arrestati cinque alti funzionari della Fratellanza, tra cui il vice del leader supremo Mohammed Badie, Khairat el-Shater, e su altri 200 pendono mandati di arresto. La televisione dei Fratelli musulmani e altre tre emittenti pro Morsi sono state chiuse. Anche gli oppositori di Morsi sono tornati in strada, sia a piazza Tahrir che in altre piazze del Cairo e di altre città. Alcuni aeroplani militari hanno sorvolato piazza Tahrir piena di gente disegnando la forma di un cuore e una bandiera egiziana con fumo colorato. Due giorni fa, nel 'venerdì del rifiuto' indetto dai Fratelli musulmani per mostrare il sostegno a Morsi, sono scoppiati violenti scontri che hanno lasciato sul terreno almeno 36 morti e oltre mille feriti in tutto il Paese.

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