Egitto, testimoni violenze stadio: Morti bloccati in corridoio chiuso

Il Cairo (Egitto), 2 feb. (LaPresse/AP) - Molti tifosi morti nelle violenze di ieri allo stadio egiziano di Port Said sono stati accoltellati a morte o sono soffocati, dopo essere rimasti intrappolati in un corridoio lungo e stretto le cui porte di uscita erano chiuse, mentre tentavano di sfuggire ai tifosi della squadra avversaria armati di coltelli, pietre e mazze. Lo hanno raccontato testimoni tra i fan della squadra ospite al-Alhy. Gli ultrà della squadra avversaria che ha vinto la partita, l'al-Masry, dopo la partita li hanno inseguiti, causando le violenze che hanno portato alla morte di 74 persone e al ferimento di altre 248.

Uno dei fan della squadra ospite, Ahmed Ghaffar, ha detto che "strati di persone" sono "rimaste bloccate nel tentativo di scappare, soffocando dentro uno stretto corridoio". Il tifoso ha scritto oggi su Twitter: "Le persone erano schiacciate una sull'altra perché non c'erano altre uscite. Avevamo solo due scelte: la morte che arrivava alle nostre spalle oppure le porte chiuse". Il governo ha riferito inoltre che le persone portate in ospedale sono arrivate già morte. "Tutti i tifosi portati agli ospedali erano già corpi morti" e i decessi sono stati causati da ferite con oggetti affilati, da emorragie e commozioni cerebrali, ha infatti dichiarato il funzionario del ministero della Salute egiziano Hisham Sheha parlando alla televisione nazionale.

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