Egitto, Tantawi: Paese di fronte a gravi pericoli, non ci piegheremo

Il Cairo (Egitto), 18 gen. (LaPresse/AP) - L'Egitto è di fronte a "gravi pericoli" senza precedenti e la giunta militare non si arrenderà ai tentativi di danneggiare il Paese. Lo ha detto il maresciallo Hussein Tantawi, a capo del consiglio militare al potere in Egitto dalla cacciata dell'ex presidente Hosni Mubarak. I commenti di Tantawi, riportati oggi dai media, appaiono come un avvertimento poco velato agli attivisti egiziani, che da mesi continuano a chiedere le dimissioni della giunta. I manifestanti hanno già annunciato una serie di proteste per celebrare il primo anniversario della rivoluzione popolare iniziata il 25 gennaio 2011 e conclusasi l'11 febbraio, giorno della cacciata di Mubarak. Gli attivisti sostengono che il consiglio militare al potere, guidato da Tantawi che è stato il ministro della Difesa di Mubarak per vent'anni, sia solo un'estensione del regime dell'ex presidente.

Tantawi ha poi chiesto agli egiziani di contrastare "piani e cospirazioni" contro il Paese, aggiungendo che "le forze armate sono il pilastro che protegge l'Egitto. Queste cospirazioni hanno proprio l'obiettivo di colpire il nostro pilastro, non lasceremo che accada e porteremo avanti il nostro compito in modo perfetto, per gestire la nazione verso un'amministrazione civile eletta". Il maresciallo ha poi difeso ulteriormente la giunta militare al potere, dicendo che le forze armate "sono state spinte nella lotta politica solo per proteggere l'Egitto dai nemici della nazione e della sua gente". Le ultime parole di Tantawi sembrano riferirsi ai frequenti attacchi di attivisti e politici, secondo cui i generali sono saliti al potere solo per mantenere i loro privilegi politici.

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