Egitto, scontri vicino sede Fratelli musulmani al Cairo

Il Cairo (Egitto), 22 mar. (LaPresse/AP) - Migliaia di sostenitori e oppositori dei Fratelli musulmani si sono scontrati nei pressi della sede del gruppo al Cairo e diverse persone sono rimaste ferite nei tafferugli. Una folla di giovani ha inneggiato slogan contro il presidente Mohammed Morsi, brandendo rami e bottiglie rotte. Uno dei dimostranti teneva uno striscione con su scritto 'Chi governa l'Egitto?'. Sembra che i dimostranti abbiano dato fuoco ad autobus a bordo dei quali erano arrivati i sostenitori dei Fratelli. Poliziotti in tenuta antisommossa non sono intervenuti per separare le due parti.

Un reporter di Associated Press ha visto gli oppositori dei Fratelli prendere a pugni persone sospettate di essere membri del gruppo islamico. Sul sito dell'organizzazione si legge che alcuni "delinquenti" e "anti-rivoluzionari" hanno attaccato persone che si recavano verso la sede dei Fratelli. Nel quartiere Manial del Cairo, i dimostranti hanno invece fatto irruzione in un ufficio del gruppo islamico, rubando alcuni oggetti.

Scontri sono scoppiati anche ad Alessandria, la seconda città dell'Egitto, dove alcune migliaia di oppositori dei Fratelli musulmani sono stati attaccati da aggressori sconosciuti, che hanno lanciato pietre e sparato con pistole a pallini vicino a una zona militare nel quartiere di Sidi Gaber. Anche qui è stato saccheggiato un ufficio dei Fratelli. Un operatore di Associated Press ha visto alcuni dimostranti fare irruzione nell'ufficio e uscire con computer, documenti e altri oggetti. Le sedi del gruppo islamico erano già state prese di mira a dicembre scorso.

L'opposizione accusa i Fratelli musulmani di influenzare le decisioni politiche di Morsi. Le tensioni sono aumentate dopo l'incidente avvenuto lo scorso fine settimana davanti alla sede dell'organizzazione, quando alcune guardie di sicurezza hanno aggredito gli attivisti che avevano realizzato dei graffiti contro il gruppo. Durante i tafferugli sono stati picchiati anche alcuni giornalisti che si trovavano lì per coprire un evento. Secondo la versione dei Fratelli, invece, le guardie davanti all'edificio sarebbero state provocate e insultate da attivisti e giornalisti. I manifestanti che si sono radunati oggi davanti alla sede del gruppo chiedevano ai leader dei Fratelli di scusarsi per l'aggressione ai giornalisti e agli attivisti. I dimostranti chiedono inoltre le dimissioni del procuratore generale e del ministro dell'Interno, entrambi nominati da Morsi.

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