Egitto, governo: Mettere fine a proteste. Ma sit-in pro-Morsi continuano

Il Cairo (Egitto), 1 ago. (LaPresse/AP) - L'Egitto resta in attesa della prossima mossa delle forze di sicurezza. Dopo aver dato ieri il via libera alla polizia per sgomberare i sit-in dei sostenitori del presidente deposto Mohammed Morsi, oggi il governo ha fatto sapere che offrirà "un passaggio sicuro e protezione" ai manifestanti che porranno fine alle proteste. "Il ministero dell'Interno - ha dichiarato Hany Abdel-Latif, portavoce del ministero, in un discorso trasmesso in televisione - invita le persone nelle piazze Rabaa el-Adawiya e Nadha ad ascoltare la voce della ragione, schierarsi dalla parte degli interessi nazionali e andarsene rapidamente. Chiunque risponda a questo appello avrà un passaggio sicuro e protezione".

Al tramonto la situazione restava stabile, con i manifestanti ancora in piazza e un elicottero militare che volava basso sopra i sit-in della capitale. I dimostranti, alcuni con indosso elmetti e armati di bastoni, si dicono pronti al martirio. In una parte dell'accampamento sono stati piazzati sacchi di sabbia e mattoni per bloccare un possibile attacco da parte delle forze di sicurezza. Poco prima del tramonto, i dimostranti urlavano "uccidete al-Sissi" (ministro della Difesa e capo dell'esercito), mentre dagli altoparlanti venivano trasmesse canzoni a favore di Morsi.

Intanto oggi sulla difficile situazione che sta attraversando l'Egitto è intervenuto anche Mohammed Haasan, influente religioso ultraconservatore. "Il diritto alla vita è grande e nessuno il diritto di toglierlo, tranne Dio", ha detto nell'appello trasmesso da al-Jazeera e durato 17 minuti. "Non permettete - ha aggiunto Haasan - che i vostri fratelli vengano uccisi perché la pensano politicamente in modo diverso da voi o perché vanno a difendere quello che pensano sia giusto".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata