Egitto, esercito spara al Cairo Fratelli musulmani: Uccisi 34 pro Morsi

Il Cairo (Egitto), 8 lug. (LaPresse/AP) - Scontri nelle prime ore di stamattina al Cairo, davanti alla sede della Guardia repubblicana. Pare che i militari abbiano aperto il fuoco sui sostenitori che manifestavano a favore del presidente deposto Mohammed Morsi e il bilancio oscilla fra cinque e 34 morti a seconda delle fonti. Secondo un funzionario dell'esercito egiziano, uomini armati hanno sparato quando alcuni dei dimostranti hanno provato a fare irruzione in un edificio militare e sarebbero stati uccisi almeno cinque sostenitori di Morsi. Diversa la versione fornita dai Fratelli musulmani, secondo i quali l'esercito ha aperto il fuoco sui pro Morsi all'alba e le persone uccise sono almeno 34. Il portavoce dell'esercito egiziano ha fatto sapere inoltre che ci sono vittime anche tra i soldati, ma non ha fornito cifre. Secondo la tv di Stato almeno un agente sarebbe stato ucciso.

Intanto prosegue lo stallo sulla formazione del nuovo governo. Dopo avere fermato la nomina di di Mohamed ElBaradei come premier egiziano ad interim, il partito salafita Al-Nour sembra pronto a bloccare anche la scelta dell'economista Ziad Bahaa-Eldin, 48 anni, emerso ieri come candidato forte dopo ore di negoziati fra i diversi partiti. "La nostra posizione è che il primo ministro non dovrebbe appartenere a nessuna fazione specifica, vogliamo un tecnocrate", ha detto ad Associated Press il capo di Al-Nour, Younes Makhyoun, che ha indicato come elemento a sfavore di Bahaa-Eldin la sua appartenenza al Fronte di salvezza nazionale, che raggruppa i principali partiti di opposizione al presidente deposto Morsi. L'ipotesi che si era profilata ieri in serata era di nominare premier ad interim Bahaa-Eldin e vice presidente ElBaradei. I due avrebbero lavorato comunque in squadra.

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