Egitto, esercito: Pronti a intervenire per evitare conflitto interno

Il Cairo (Egitto), 23 giu. (LaPresse/AP) - Benché l'esercito egiziano di recente sia rimasto fuori dalla mischia politica e si sia concentrato sulle sue capacità di combattimento, la sua responsabilità patriottica e morale verso gli egiziani lo obbliga a intervenire e a impedire all'Egitto di "scivolare in un tunnel oscuro di conflitto e lotta interna". Lo ha detto, in un intervento pubblicato sulla pagina Facebook dell'esercito egiziano, il generale Abdel-Fattah el-Sissi, capo delle forze armate e ministro della Difesa. I commenti arrivano a una settimana esatta dalle grandi manifestazioni dell'opposizione attese per domenica 30 giugno, in occasione del primo anno della salita al potere di Mohammed Morsi. Gran parte della popolazione teme che le nuove proteste, che chiederanno a Morsi di dimettersi, possano trasformarsi in violenze dopo che alcuni sostenitori del governo hanno promesso di "distruggerle". Altri hanno definito gli oppositori del governo infedeli che meritano di essere uccisi.

Anche la violenza settaria e il collasso delle istituzioni statali potrebbero giustificare un intervento, secondo el-Sissi, che poi aggiunge: "Abbiamo una settimana durante la quale può essere raggiunto un grande accordo. Questa è una richiesta motivata solo dall'amore per la nazione" e "coloro che credono che noi siamo ignari dei pericoli che minacciano lo Stato egiziano si sbagliano. Non rimarremo zitti mentre il Paese scivola in un conflitto che sarà difficile da controllare". El-Sissi ha chiesto quindi a tutte le parti di utilizzare la settimana che precede le nuove manifestazioni per raggiungere una comprensione "sincera" che disinneschi la crisi politica interna.

Il capo dell'esercito lancia poi un velato avvertimento ai sostenitori di Morsi della linea dura. "Non è onorevole - scrive - che noi rimaniamo zitti di fronte al terrore e allo spavento dei nostri compatrioti. C'è più onore nella morte che nel vedere un singolo egiziano ferito mentre il suo esercito sta lì in piedi a guardare". El-Sissi avverte infine che l'esercito non tollererà più alcun "insulto" alle forze armate e ai suoi capi. Parole che sembrano riferirsi ad alcuni commenti rilasciati dai leader dei Fratelli musulmani. Nonostante sia stato scelto dallo stesso Morsi per ricoprire gli incarichi di ministro della Difesa e di capo delle forze armate, negli ultimi tempi el-Sissi ha mostrato scontento per le politiche del governo.

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