Egitto, el-Sissi rinuncia a metà stipendio e dona metà patrimonio

Il Cairo (Egitto), 24 giu. (LaPresse/AP) - Il presidente dell'Egitto, Abdel-Fattah el-Sissi, donerà metà delle sue ricchezze personali e del suo stipendio di circa seimila dollari al mese per aiutare l'economia del Paese. Lo ha annunciato lo stesso el-Sissi, affermando che "questa cifra è troppo per me". "Vi dico che farò due cose: prenderò solo metà del mio stipendio e, altra cosa che posso fare, donerò metà di ciò che possiedo, tra cui beni ereditati da mio padre, per il bene del Paese", ha annunciato. El-Sissi ha inoltre riferito di avere chiesto al governo di emendare la recente legge sul bilancio, del valore record di 115 miliardi di dollari, a causa del deficit intorno al 12%, che ha definito inaccettabile. Le legge prevede lo stanziamento di ingenti somme per i sussidi statali su alimentari ed energia, per le pensioni e per le spese sociali. El-Sissi ha dichiarato di avere chiesto al governo di emendare la legge, ma non ha specificato come.

Il presidente ha inoltre aggiunto che saranno necessari duri provvedimenti per affrontare il problema del deficit e altre sfide di carattere economico. "Ho trovato il deficit in crescita, che ha portato il nostro debito fino a 282 miliardi di dollari solo perché questa era una legge sul bilancio che non avrebbe irritato l'opinione pubblica", ha detto il el-Sissi. "Non potevo approvare questa legge. Per quanto tempo potremo continuare a evitare di affrontare le nostre sfide e i nostri problemi?", ha proseguito, aggiungendo che gli aiuti all'Egitto dai Paesi del Golfo, di circa 20 miliardi di dollari, non dureranno. El-Sissi ha infine avvertito che salvare l'economia sarà un'impresa difficile a cui dovrà partecipare tutto il popolo egiziano. "Dovranno esserci veri sacrifici da parte di ogni egiziano", ha detto.

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