Egitto, el-Sissi: Non interferirò nelle decisioni dei tribunali

Il Cairo (Egitto), 24 giu. (LaPresse/AP) - "Non interferiremo nei verdetti dei tribunali". Lo ha detto il presidente egiziano Abdel-Fattah el-Sissi il giorno dopo la condanna a 7 anni di carcere per terrorismo di 3 giornalisti di Al-Jazeera, uno dei quali, Peter Greste, australiano, e l'appello del premier australiano Tony Abbott, che gli aveva chiesto di intervenire. El-Sissi ne ha parlato durante un discorso trasmesso in televisione durante una cerimonia militare. L'Egitto, ha detto il presidente, ha una magistratura indipendente. El-Sissi ha chiesto alle persone di smettere di commentare o criticare le sentenze.

Secondo la costituzione dell'Egitto il presidente ha il diritto di concedere una grazia o commutare le condanne. Funzionari degli Stati Uniti, dell'Australia e di altri Paesi hanno chiesto al presidente di usare le sue prerogative per rilasciare immediatamente i reporter. El-Sissi ha aggiunto che ieri ha chiamato il ministro della Giustizia per ripetere questa posizione, nonostante quello che ha descritto come un dibattito sulle sentenze contro i giornalisti. "Gli ho detto una parola: non interferiremo in argomenti giudiziari perché la magistratura egiziana è indipendente e importante". El-Sissi ha detto che per assicurare il rispetto per le istituzioni statali, non dovrebbero essereci interferenze in questi argomenti. "Se vogliamo istituzioni statali (forti) dobbiamo rispettare le sentenze dei tribunali e non commentarle, anche se altri non capiscono queste decisioni", ha detto. El-Sissi ha formulato questi commenti alla fine di un discorso dedicato soprattutto a questioni economiche.

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