Egitto, Ban Ki-moon: Popolo decida cammino, no punizioni o esclusioni

New York (Usa), 6 lug. (LaPresse/AP) - "La strada da percorrere dovrebbe essere decisa dal popolo dell'Egitto" e "perchè un tale processo abbia successo, non c'è posto per punizioni o per l'esclusione di nessun grande partito o comunità". Lo ha dichiarato il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, riferendosi alle tensioni in corso in Egitto, secondo quanto reso noto ieri dal suo portavoce. Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha chiesto alle forze di sicurezza dell'Egitto di proteggere i manifestanti e di prevenire scontri violenti, e al popolo egiziano di lavorare insieme per restaurare il controllo civile, l'ordine costituzionale e la governance democratica.

Il portavoce del segretario Onu ha aggiunto che Ban Ki-moon ha espresso allarme per i violenti scontri tra manifestanti, per le notizie di morti e feriti dalle forze di sicurezza e per i "terribili racconti di violenze sessuali". Secondo il segretario Onu i leader politici devono dimostrare il loro impegno con parole e azioni per "un dialogo pacifico e democratico che includa tutte le componenti dell'Egitto, incluse le donne".

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