Egitto, anche ElBaradei in piazza Tahrir per anniversario rivoluzione

Il Cairo (Egitto), 25 gen. (LaPresse/AP) - Migliaia di egiziani si sono raccolti in piazza Tahrir al Cairo per celebrare il primo anniversario della rivoluzione che ha portato alla caduta dell'ex presidente Hosni Mubarak. Gruppi di volontari stanno controllando i documenti e perquisendo i dimostranti, alcuni dei quali hanno iniziato ad accamparsi nella piazza già da ieri sera. Al momento non ci sono soldati o poliziotti nell'area. La giunta militare ha preso il potere dopo le dimissioni di Mubarak, avvenute l'11 febbraio 2011 dopo 18 giorni di proteste, tutte incentrate a piazza Tahrir. L'ex presidente è ora a processo per concorso nell'omicidio di centinaia di manifestanti assassinati nella repressione. Se sarà condannato, rischia la pena di morte.

Mohamed ElBaradei, attivista egiziano e premio Nobel per la pace, si è unito alle proteste. "Lavorare per il ritorno immediato dell'esercito alle caserme non è la priorità del momento. Ciò su cui dobbiamo accordarci è come raggiungere gli obiettivi della rivoluzione, iniziando dal redigere una vera Costituzione democratica e ristabilire l'economia", ha detto. ElBaradei ha marciato verso piazza Tahrir da un quartiere della capitale egiziana sulla riva ovest del Nilo. L'attivista ha aggiunto che bisogna lavorare per "ristabilire la sicurezza, l'indipendenza del sistema giudiziario e dei media e per garantire che le persone responsabili di omicidi dei manifestanti vengano perseguite".

La divisione dei dimostranti in piazza Tahrir riflette la profonda spaccatura politica del Paese. Gruppi di tradizionalisti islamici come i Fratelli musulmani si sono raccolti in un'area, mentre i liberali in un'altra. Diversi anche il modo di festeggiare l'anniversario e gli slogan scanditi dai due gruppi. I Fratelli hanno formato una catena umana intorno a un enorme podio tirato su nella notte e hanno cantato inni religiosi urlando 'Allah è grande'. In contrasto, i liberali raccolti dall'altra parte della piazza del Cairo hanno urlato "Giù il regime militare" e chiesto l'esecuzione del maresciallo Hussein Tantawi, a capo della giunta militare al potere. "Tantawi, vieni e uccidi altri rivoluzionari, vogliamo la tua esecuzione", hanno gridato i dimostranti, riferendosi agli oltre 80 attivisti uccisi dalle truppe da ottobre scorso. Migliaia di civili, la maggior parte dei quali manifestanti, sono stati processati in Corti militari dalla cacciata di Mubarak. "Non sono qui per festeggiare, sono qui per una seconda rivoluzione", ha detto Attiya Mohammed Attiya, manifestante disoccupato e padre di due figli. "Il Consiglio militare - ha aggiunto - è composto dai resti del regime Mubarak, vinceremo solo quando li rimuoveremo dal potere".

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