Egitto, 388 feriti in scontri al Cairo dopo violenze stadio

Il Cairo (Egitto), 2 feb. (LaPresse/AP) - Sono 388 le persone rimaste ferite negli scontri fra polizia e manifestanti scoppiati nei pressi del ministero dell'Interno al Cairo, in Egitto. Lo riferisce un funzionario del ministero della Salute, Adel Adawi, citato dalla tv di Stato egiziana. I feriti sono perlopiù intossicati per aver inalato i gas lacrimogeni lanciati dalla polizia, ma hanno anche riportato ustioni e ossa rotte a causa delle pietre lanciate durante i tafferugli. La manifestazione è stata organizzata per protestare contro le modalità con cui la polizia ha gestito le violenze di ieri allo stadio di Port Said, in cui sono rimaste uccise 74 persone. I tifosi della squadra attaccata, l'al-Ahly, accusano la polizia di aver intenzionalmente lasciato che gli ultrà dell'avversaria al-Masry li attaccassero. La marcia di oggi, cominciata come corteo pacifico dal quartier generale dell'al-Ahly al Cairo, è degenerata in violenze quando gli oltre 10mila manifestanti hanno raggiunto la zona del ministero dell'Interno nei pressi di piazza Tahrir, epicentro della rivolta dell'anno scorso contro Hosni Mubarak. I dimostranti portavano con sé bandiere dell'al-Ahly e dello Zamalek, altra importante squadra egiziana. Gli slogan invitavano la giunta militare a farsi da parte.

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