Egitto, 163 pro Morsi condannati per violenze: fino a 15 anni carcere

Il Cairo (Egitto), 18 mag. (LaPresse/AP) - Più di 160 islamisti sostenitori del presidente deposto Mohammed Morsi sono stati condannati per accuse di violenza nei tribunali del Cairo e di Kafr el-Sheikh, in Egitto. Al Cairo, 37 persone sono state condannate a 15 anni di detenzione ciascuna per aver preso parte al tentativo di far esplodere una stazione della metropolitana cittadina lo scorso anno e per possesso illegale di esplosivi, danno a proprietà e interruzione di trasporto pubblico e privato. Ognuno dovrà inoltre pagare 20mila sterline, pari a 2.800 dollari. Tre anni sono stati inflitti a un minore. Il tribunale di Kafr el-Sheikh ha condannato 126 islamisti per attacchi alla polizia, danni alla proprietà pubblica, incitazione alla violenza commessi il 16 agosto scorso.

Ciascun imputato è stato condannato a 10 anni di prigione. Un minore ha invece ricevuto una condanna a un anno con sospensione della pena. In alcuni casi, i verdetti sono stati pronunciati dopo appena due udienze, fatto che ha destato le critiche degli attivisti per i diritti umani e dei governi stranieri. A oggi le autorità hanno arrestato circa 16mila sostenitori dei Fratelli musulmani, tra cui lo stesso Morsi e altri vertici del gruppo. Molti sono a processo per accuse che vanno da spionaggio a incitazione all'omicidio a corruzione.

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