Ebola, presidente Liberia: Chiudere scuole e uffici statali

Monrovia (Liberia), 31 lug. (LaPresse/AP) - Ellen Johnson Sirleaf, presidente della Liberia, ha ordinato la chiusura delle scuole e della maggior parte degli uffici statali a causa della diffusione del virus Ebola, che ha finora ucciso oltre 670 persone nell'Africa occidentale. Sirleaf, che salterà inoltre un vertice dei leader africani a Washington a causa della crisi, ha inoltre chiesto di chiudere i mercati in una zona vicino ai confini con Guinea e Sierra Leone, altri Paesi colpiti dall'epidemia. "Compatrioti liberiani, l'Ebola è una minaccia reale, è contagioso e uccide. Negare l'esistenza della malattia significa non fare la propria parte, quindi mettete voi stessi e i vostri cari al sicuro", ha detto la presidente. Sirleaf ha inoltre annunciato che le forze di sicurezza del Paese adotteranno nuove misure precauzionali, dopo che un uomo statunitense di origini liberiane si è imbarcato su un aereo a Monrovia ed è arrivato in Nigeria, dove è poi morto per l'Ebola. Il fatto che sia salito su un aereo e abbia fatto scalo in un aeroporto molto trafficato del Togo ha aumentato i timori di un incremento nella diffusione del virus e spinto la linea coinvolta, la Asky, a sospendere i voli da e per le capitali di Sierra Leone e Liberia.

La compagnia ha inoltre deciso di eseguire controlli approfonditi sui passeggeri in partenza dalla Guinea. Gli esperti affermano che il rischio per i viaggiatori di contrarre l'Ebola è considerato basso, poiché il virus viene trasmesso solo con contatti diretti di fluidi corporei, come saliva, sangue, sudore o urina. L'Ebola non si diffonde quindi attraverso l'aria, come succede con l'influenza. Un paziente che ha contratto il virus, inoltre, risulta contagioso solo una volta che la malattia progredisce al punto di manifestarsi con i suoi sintomi, riporta l'Organizzazione mondiale della sanità.

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